Cronaca / Lecco città
Venerdì 23 Gennaio 2026
Lecco, Meridiana: quarta torre e due hotel
La città del futuro Fra le novità che saranno introdotte con il pgt anche le funzioni ricettive-alberghiere. Proposta la concessione d’uso trentennale di 550metri quadri in favore del Comune di Lecco
Lecco
Passi avanti verso l’arrivo di un hotel nella terza torre della Meridiana e la successiva realizzazione della quarta torre.
L’amministrazione di Mauro Gattinoni si prepara a portare in consiglio comunale da lunedì una lunga lista di “controdeduzioni”, ovvero pareri sulle 230 osservazioni al documento presentate dalla città negli scorsi mesi, redatte dai tecnici con il supporto dei professionisti dello studio Mate.
Tra le molte voci spicca quel “parzialmente accolta” riferito all’osservazione di Quartz srl, proprietaria proprio del complesso situato nel cuore di Lecco e realizzato negli anni Novanta su progetto dell’architetto Renzo Piano.
Non si tratta di un okay definitivo, poiché manca ancora l’approvazione del consiglio comunale alle modifiche al piano richieste dalla società, ma dai documenti emerge un quadro chiaro di quello che dovrebbe essere il futuro della Meridiana.
Lo scorso maggio Quartz ha depositato in Comune un articolato progetto per trasformare la terza torre, vuota da anni, in un hotel. Quel progetto è tutt’ora in fase di istruttoria, benché abbia già ottenuto il parere favorevole della commissione comunale per il paesaggio, e riguarda una trasformazione “temporanea” che, però, diventerebbe definitiva qualora il consiglio comunale confermasse l’inserimento del “ricettivo – alberghiero” tra le destinazioni d’uso previste nel complesso.
Lo scenario
Oltre a questo, i tecnici aprono anche all’inserimento della destinazione d’uso “residenziale” tra quelle ammissibili nella futura quarta torre, benché con il limite del 50% della superficie disponibile.
L’intenzione dell’operatore è integrare una parte di questi appartamenti nell’offerta ricettiva della nuova struttura alberghiera. L’altro 50% della superficie della futura quarta torre dovrà essere destinato sempre ad hotel oppure ad uffici. La questione destinata ad infiammare il dibattito in consiglio, tuttavia, è quella degli “standard” urbanistici.
La proposta di controdeduzione, infatti, accoglie la richiesta di Quartz di eliminare, tra le prescrizioni da rispettare per costruire la quarta torre, la cessione di aree al pubblico per 1375 metri quadri poiché quando era stato realizzato il complesso delle Meridiane erano già state soddisfatte le richieste di cessione di aree “a standard” per tutte e quattro le torri.
Al contempo, si accoglie la proposta della società di concedere in concessione d’uso trentennale al Comune uno spazio di 550 metri quadri nella torre A o B nell’ambito della riqualificazione a scopo ricettivo della torre C, la quale dovrà essere attuata attraverso un “permesso di costruire convenzionato”.
Nella trattativa che inevitabilmente si svilupperà tra privato e Comune per arrivare a questo permesso di costruire dovranno essere definite anche le soluzioni per il miglioramento dell’accessibilità pedonale al parco della Meridiana da via Balicco, lì dove tra l’altro in futuro potrebbe sorgere il nuovo hub del trasporto pubblico locale.
Spetterà ora all’assise comunale approvare un simile impianto. In ogni caso, tra le prescrizioni tanto per l’inserimento dell’hotel nella terza torre quanto per la costruzione della quarta rimangono la «qualità paesaggistica e architettonica dell’intervento, che dovrà integrarsi con quelli esistenti» e il «rispetto degli standard di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica degli edifici ai sensi della normativa nazionale e regionale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA