Cronaca / Lecco città
Domenica 30 Novembre 2025
Lecco, quarto ponte: asfalto in arrivo, collaudi a metà dicembre
Il cantiere del quarto ponte prosegue, ma resta aperto il nodo della viabilità in uscita da Lecco. La Provincia sollecita il Comune a decidere sul ponte Kennedy.
Lecco
A metà settimana inizieranno le operazioni di posa dell’asfalto sul nuovo quarto ponte tra Lecco e Pescate. Per metà dicembre, invece, sono previsti i primi collaudi dell’impalcato centrale del viadotto. Il cantiere è diretto dal geometra Ilario Rabbiosi per conto della Aleandri spa, l’impresa barese che si è aggiudicata l’appalto di Anas per un investimento complessivo di oltre trenta milioni di euro. Per il 26 gennaio è previsto il completamento delle opere per l’apertura al traffico del ponte, mentre entro fine maggio saranno ultimati gli interventi complementari, a partire dai ripristini delle aree di cantiere sulle due sponde dell’Adda.
In parallelo, prosegue lo scontro istituzionale sulla necessità di una corsia in uscita da Lecco a Pescate sul nuovo viadotto, che al momento presenta una corsia in ingresso a Lecco e una ciclabile. L’ultima puntata è andata in scena durante il Consiglio provinciale della scorsa settimana. In risposta a un question time del dem Roberto Nigriello, il vicepresidente della Provincia, Mattia Micheli, ha riepilogato gli eventi accaduti dal 6 marzo scorso, quando villa Locatelli, a nome dei comuni del circondario lecchese, aveva inviato una lettera a Anas e Regione con un elenco di opere ritenute fondamentali per migliorare la viabilità locale. In cima a quella lista c’era l’adeguamento dello svincolo della statale 36 a Pescate, fondamentale per rendere percorribile in entrambi i sensi di marcia il quarto ponte. Come spiegato da Micheli, Regione ha risposto formalmente a quella lettera un mese dopo, dichiarandosi intenzionata a chiedere ad Anas di inserire nel contratto di programma con il Ministero l’adeguamento dello svincolo. Provincia ha quindi convocato due tavoli tecnici, riunitisi rispettivamente il 9 giugno e il 14 luglio, con la partecipazione di Regione, Anas e i comuni di Lecco, Malgrate e Pescate.
Oltre che per discutere degli altri interventi della lista mandata a Regione, relativi a strade provinciali o comunali, gli incontri servivano per affrontare la questione di un ponte Kennedy che, da un lato secondo Regione, Anas, Pescate e Malgrate deve rimanere a tre corsie, visto anche che è l’unica alternativa al ponte Manzoni, ma dall’altro è di proprietà del Comune di Lecco e necessita di un intervento di consolidamento da due milioni di euro per mantenere l’assetto attuale. Secondo la ricostruzione di Micheli, nonostante la disponibilità di Anas a compartecipare alla spesa, palazzo Bovara non avrebbe ancora chiarito il futuro del ponte Kennedy «sia in relazione al dimensionamento», cioè il mantenimento delle tre corsie o il passaggio a due, sia in relazione al «reperimento delle necessarie risorse economiche». «Prima di chiedere a Regione o Anas, tutti devono fare la propria parte. Il ponte Azzone Visconti non può continuare a funzionare a intermittenza» ha aggiunto il vicepresidente della Provincia. «Se non c’è la corsia in uscita sul quarto ponte, fare ragionamenti sul ponte Kennedy oggi è un azzardo. Per la viabilità di Lecco una nuova corsia in uscita è fondamentale» ha replicato Nigriello.
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