Cronaca / Lecco città
Giovedì 15 Gennaio 2026
Lecco, riparte il cantiere del nuovo asilo di Bonacina. Lavori affidati all’impresa della Piccola
Dopo lo stop, il cantiere riprende con l’obiettivo di rispettare la scadenza imposta dal Pnrr. Previsti anche interventi per correggere errori pregressi.
Lecco
A quasi un anno dal termine di fine lavori previsto in origine, lunedì 19 gennaio ripartirà il cantiere per il nuovo asilo nido in corso di costruzione in via Timavo a Bonacina. «Abbiamo avuto la possibilità di scegliere l’operatore attraverso un affidamento diretto» – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Sacchi durante l’ultima commissione – «È stata scelta l’impresa Img srl di Milano, quella che ha effettuato la riqualificazione della Piccola e che dal mio punto di vista è sinonimo di garanzia. L’impresa firmerà il verbale di consegna lavori venerdì 16 e sarà concretamente operativa da lunedì 19 con la sistemazione dell’area di cantiere. La sfida è rispettare la scadenza del Pnrr che impone di completare l’opera ed effettuare i collaudi entro il 30 giugno».
La spesa prevista per il nuovo asilo ammonta ora a 1.83 milioni di euro: come spiegato dall’assessore Sacchi, la tormentata vicenda di quest’appalto ha prodotto un incremento di costi a carico del Comune pari a circa 200mila euro. L’intervento gode di due distinti finanziamenti, uno da circa un milione di euro del Pnrr e uno da circa 260mila euro dal Gestore dei servizi energetici. In base alla normativa nazionale, a inizio 2024 l’appalto per il nido di Bonacina era stato assegnato da Invitalia a Unyon consorzio stabile scarl, poi rivelatosi non in grado di completare l’opera. Il punto di partenza da cui si svilupperà il lavoro di Img srl sono i lavori eseguiti fino ad ora, pari a circa il 40% del totale.
A fine dicembre la giunta Gattinoni ha approvato il “progetto stralcio”, relativo cioè ai lavori mancanti. Il documento è stato redatto dallo stesso team di professionisti, guidato dall’architetto Emanuele Tanzi, che nel 2023 aveva sviluppato il primo progetto per la struttura che sorgerà lì dove prima c’era la scuola primaria Filzi. Nella loro relazione i tecnici spiegano come alcune parti dell’edificio siano state realizzate in maniera errata e pertanto dovranno essere demolite. In aggiunta, si rileva la necessità di eseguire un trattamento antibatterico sui muri per eliminare alcuni segni di degrado superficiale derivanti dalla lunga esposizione agli agenti atmosferici durante i mesi in cui il cantiere è stato fermo.
Il nuovo asilo nido comunale potrà ospitare al massimo 30 bambini, divisi in una sezione per massimo sei “lattanti” (fino ai 12 mesi) e due sezioni per massimo dodici “divezzi” (dai 24 ai 36 mesi) ciascuna. Le tre sezioni si svilupperanno al piano terra mentre al primo piano troveranno posto l’aula degli educatori, la cucina, i ripostigli e gli spogliatoi per gli addetti alla cucina e alle pulizie e per gli educatori. Ci sarà anche un locale con ingresso autonomo tramite la scala esterna in grado di ospitare l’ambulatorio di un pediatra o di un medico di medicina generale. Il primo piano sarà accessibile anche tramite ascensore. All’esterno si prevedono tre aree: un portico di ingresso dove poter sostare in attesa dell’apertura dell’asilo; un giardino a prato collegato con la sezione lattanti; un giardino in parte coperto da una tettoia e in parte a prato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA