Cronaca / Lecco città
Sabato 14 Marzo 2026
Lecco, Strisce blu tra via Spirola e Calvi? Il Comune frena l’ipotesi
Il Comune di Lecco smentisce l’imminente introduzione, ma valuta la situazione.
Lecco
Non c’è all’orizzonte l’introduzione delle strisce blu tra via Spirola e via Fratelli Calvi. A precisarlo è direttamente palazzo Bovara. «Ad oggi – sottolinea il Comune di Lecco in una nota – non è mai stata annunciata l’introduzione delle strisce blu con pass residenti tra via Spirola e via Fratelli Calvi. In queste settimane si stanno raccogliendo dati e osservazioni sulla situazione della sosta nella zona, tenuto conto del fatto che le segnalazioni che arrivano sono tra loro opposte: da un lato c’è chi chiede una regolamentazione per contrastare il parcheggio indiscriminato, dall’altro chi teme che nuove regole possano creare ulteriori difficoltà ai residenti. Proprio per questo motivo il Comune sta valutando con attenzione il quadro complessivo. Già in passato, e anche nelle ultime settimane, sono stati incontrati gruppi di cittadini della zona; ove si rendesse necessario, l’intenzione è quella di aprire un ulteriore confronto con i residenti. Al momento, quindi, non c’è alcuna decisione assunta».
La prima a ventilare l’ipotesi dell’introduzione in quell’area delle strisce blu con annesso pass per i residenti, come accade nel centro storico, era stata l’assessora ai Lavori pubblici Maria Sacchi nel consiglio comunale di fine gennaio nel corso di una discussione con Peppino Ciresa. L’esponente di Lecco ideale, nonché storico commerciante della città, da tempo segnala come l’eliminazione dei parcheggi presenti sul lungolago nell’ambito dei lavori per il nuovo waterfront abbia creato problemi a chi vive nella zona tra la Malpensata e le Caviate.
Alle difficoltà legate al non avere più un posto auto vicino casa, soprattutto per chi non ha un box di proprietà o per gli anziani, secondo Ciresa si aggiungono i problemi legati alla «sosta selvaggia» dei turisti nelle vie interne, come via Spirola e via Sondrio, nel corso del fine settimana. L’idea delle strisce blu aveva suscitato subito forti proteste, tanto è vero che alcuni residenti della zona hanno avviato una raccolta firme per contestare un’iniziativa che però, come precisato da palazzo Bovara, non è mai stata annunciata ufficialmente.
«Dalle 18 in avanti a Santo Stefano – aveva aggiunto Ciresa sempre durante il consiglio di fine gennaio - diventa un dramma trovare un posto per l’auto per chi non ha il garage. In via Stelvio, lì dove una volta si trovava il crotto della cava, è rimasto uno spiazzo grande del tutto libero che in passato era già stato pulito e asfaltato. C’è una barriera all’ingresso del piazzale e al momento quello spazio è utilizzato solo dai camion della raccolta rifiuti per le loro manovre. Quei camion ci starebbero comunque anche se ci fossero delle macchine parcheggiate. Quel piazzale potrebbe ospitare una ventina di posti auto: bisogna solo fare le righe per terra». Al momento non risultano riscontri rispetto a questa segnalazione.
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