Lecco, truffa sventata alle poste di viale Dante

Un trasferimento di denaro sospetto ha insospettito l’operatrice, che ha fatto scattare i controlli. Fondamentale la formazione del personale e la segnalazione del servizio antifrode.

Lecco

Un bonifico verso l’estero che non convince, qualche domanda in più allo sportello e il sospetto che si trasforma in certezza: così alle poste di viale Dante a Lecco è stato sventato l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di un anziano nel nostro territorio.

A raccontare l’episodio è la direttrice dell’ufficio di Poste Italiane, Eleonora Bramani. Tutto è nato quando un cliente si è presentato allo sportello chiedendo di effettuare un trasferimento di denaro verso un conto straniero. L’operazione ha subito insospettito l’operatrice, che ha notato come quel tipo di transazione non fosse coerente con le abituali operazioni del cliente.

«Allarmata dalla richiesta di fare un bonifico verso un Paese dell’Est – ha spiegato la direttrice – l’addetta ha iniziato a fare alcune verifiche con il cliente per capire se l’operazione fosse effettivamente in linea con le sue consuetudini. Non lo era, e proprio mentre venivano effettuati questi controlli, è arrivata anche una segnalazione dal nostro servizio antifrode, che aveva rilevato a sua volta un’operatività anomala rispetto al profilo del correntista. Grazie a questo doppio controllo – evidenzia la responsabile dell’ufficio – è stato possibile fermare subito l’operazione e scongiurare il rischio di una truffa ai danni di un nostro cliente».

Un risultato che, spiegano dalle Poste, è frutto della formazione del personale. «Siamo impegnati quotidianamente a fare dei corsi. Io e il mio team facciamo aggiornamento continuo attraverso i nostri canali formativi che ci vengono rilasciati da parte dell’azienda», ha aggiunto Eleonora Bramani.

Le truffe, in particolare quelle ai danni degli anziani, sono purtroppo sempre più frequenti e spesso avvengono attraverso contatti telefonici o online. Per questo Poste Italiane rinnova l’invito alla prudenza: «Diffidate assolutamente nel momento in cui venite contattati da qualcuno», ricordano dall’azienda, ribadendo che le comunicazioni ufficiali avvengono solo tramite i canali istituzionali.

Uno dei consigli principali resta quello di non condividere mai dati sensibili, come sottolinea Alessandra Maida, responsabile Fraud Management dell’area Nord-Ovest di Poste Italiane: «Le proprie informazioni non devono essere date a nessuno: password, credenziali, codici Otp, tutti i dati che vengono utilizzati dai malfattori per compiere le frodi».

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