L’ex mutua torna all’Asst? L’idea piace al dg Marco Trivelli

Lo stabile potrebbe ospitare diversi servizi che ogg si trovano in via Tubi

Lecco

Il direttore generale dell’Asst di Lecco, Marco Trivelli, è interessato allo stabile di via XI Febbraio. Anzi, sarebbe davvero contento di poterlo acquisire, o meglio, sarebbe felice di poterne rientrare in possesso, perché, formalmente, il palazzo è inutilizzato ed è stato più volte oggetto di interventi poi lasciati a metà nel corso degli ultimi vent’anni. Un palazzo che avrebbe dovuto ospitare non solo i locali “tecnici” della Prefettura, ma si era ipotizzato anche il trasferimento in quello stabile dell’appartamento di rappresentanza del prefetto stesso, nel recente passato, che, attualmente posto in via don Rodrigo, costa ai contribuenti circa 70mila euro all’anno. Però, giustamente, il prefetto Paolo Ponta vuole chiudere la questione, perché lasciare un immobile centrale come quello di via XI Febbraio senza possibilità di sviluppo, con lavori che al meglio sono da rifare e senza una *dead line* della possibile conclusione del cantiere, sarebbe uno spreco di tempo e denaro pubblici. Per cui Ponta, con grande coraggio e determinazione, vuole uscire dalla palude in cui ha trovato impantanato il progetto “nuova Prefettura”.

La sua speranza è poter fare diventare definitiva la sede prefettizia di corso Promessi Sposi, attualmente, e dalla nascita della Prefettura nel 1995, ancora provvisoria (di proprietà dell’Istituto per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Milano e che costa circa 260mila euro all’anno, in fase però di rinegoziazione e, magari, di acquisto). Ma l’Asst di Lecco cosa dice? Marco Trivelli, direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale lecchese, è molto chiaro al proposito: «Siamo stati noi a chiedere al prefetto Ponta di poter fare un sopralluogo di quell’area, di quel palazzo», spiega Trivelli. «Lo faremo tra qualche giorno (probabilmente già settimana prossima, *n.d.r.*), e vediamo se riusciamo a riprendere possesso di quell’immobile. Di sicuro sia via Tubi sia una parte di servizi territoriali legati al Dm 77 (decreto pilastro del Pnrr per la riforma dell’assistenza territoriale in Italia, *n.d.r.*), sono congestionati. Trovare nuove sedi possibili è un mio obiettivo».

Diversamente da quanto era dato sapere prima, però, il comodato d’uso gratuito a favore della Prefettura è ancora molto lungo: «Non ho esaminato i documenti», premette Trivelli, «ma ci sarebbero ancora otto-nove anni di comodato a favore della Prefettura. Però sarebbe un’operazione coraggiosa e opportuna se il prefetto la facesse davvero, quella di interrompere il comodato e restituirci il bene. Sarebbe cosa molto gradita». Sugli eventuali spostamenti in via XI Febbraio dei servizi le ipotesi sono tante: si potrebbe portare il Dipartimento delle Fragilità (Difra), ma anche parte della rete dipendenze, una delle Cot (centrali operative territoriali), il servizio vaccinale (che era ospitato proprio lì ai tempi delle vecchie Ussl) e molto altro. Trivelli però non vuole mettere il carro davanti ai buoi e si limita a osservare: «Qualsiasi eventuale destinazione d’uso è prematura. Di sicuro sarebbe, ripeto, utile avere di nuovo quell’immobile. Però il sopralluogo serve proprio a capire se è deteriorato, com’è messo internamente, che lavori sono stati fatti e quali ci sarebbero da fare. Dopo di che potremmo parlare di quel che si potrebbe ospitare lì. Ma non sappiamo ancora se l’operazione sia fattibile o meno».

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