Cronaca / Lecco città
Giovedì 12 Marzo 2026
Nevediversa: investimenti pubblici nel mirino di Legambiente
Nel dossier critiche alle risorse destinate agli impianti
Gli investimenti pubblici e privati negli impianti sciistici delle montagne lombarde tornano al centro del dibattito con il nuovo rapporto Nevediversa 2026 di Legambiente, che analizza finanziamenti e progetti nelle diverse aree alpine. Tra i territori citati figurano anche le province di Lecco e Sondrio, con diversi interventi destinati a comprensori sciistici e infrastrutture di risalita.
Per quanto riguarda Sondrio, il rapporto richiama in particolare il Patto territoriale della Valmalenco, che prevede 20,5 milioni di euro destinati in gran parte alla “valorizzazione della Ski Area locale”. Secondo Legambiente si tratta di investimenti previsti su versanti considerati poco adatti a garantire una presenza stabile di neve naturale. L’associazione ambientalista interpreta questa scelta come il segno di una strategia di sviluppo ancora fortemente legata alla monocultura dello sci, ritenuta sempre più fragile alla luce dei cambiamenti climatici.
Anche la provincia di Lecco compare nel dossier con diversi interventi. Il caso più evidente riguarda Alpe di Paglio – Pian delle Betulle, in alta Valsassina, dove vengono indicati 4,5 milioni di euro di investimenti. Il rapporto ricorda come il comprensorio sia parzialmente chiuso da circa vent’anni e lo definisce segnato da una “palese insostenibilità”, anche per la collocazione degli impianti sotto i 1800 metri di quota.
Nel dettaglio, nella tabella dedicata al territorio lecchese compaiono altri finanziamenti. Ai Piani di Artavaggio sono destinati 1 milione di euro nel 2022 per un impianto di innevamento in quota, 523.480 euro nel 2023 per la manutenzione straordinaria della funivia da Moggio e 5 milioni di euro previsti per il 2025 per la sostituzione dell’impianto.
Per Piani di Bobbio e Valtorta si segnalano 1 milione di euro nel 2016 per innevamento artificiale e piste, 2,1 milioni nel 2020 – di cui 640.500 pubblici – per l’ampliamento dei bacini e delle piste, e 10 milioni di euro nel 2023 per la nuova cabinovia Barzio–Piani di Bobbio, con 1 milione di contributo pubblico.
Infine, tra gli interventi minori compare anche Piani dell’Avaro, dove nel 2020 sono stati investiti 81.065 euro, di cui 40.533 pubblici, per un impianto di innevamento.
Nel complesso, il rapporto sottolinea come nelle due province alpine continuino a concentrarsi risorse importanti per il settore sciistico. Una scelta che, secondo Legambiente, apre una riflessione più ampia sul futuro delle economie di montagna e sulla necessità di modelli di sviluppo capaci di adattarsi a un clima sempre più incerto.
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