Quarto ponte, Lega al contrattacco: «Il Pd smentisce il suo sindaco»

Lecco

È uno scontro politico sempre più esplicito quello che si consuma all’interno del centrosinistra lecchese. La Lega città di Lecco affonda il colpo contro il Partito Democratico di Lecco, accusandolo di aver pubblicamente smentito il proprio sindaco, Mauro Gattinoni, sul tema della viabilità e delle opere infrastrutturali strategiche per il territorio.

Nel mirino del Carroccio finiscono le recenti prese di posizione del PD locale, giudicate in aperto contrasto con le dichiarazioni dello stesso primo cittadino, che nei giorni scorsi aveva espresso soddisfazione per gli annunci e gli impegni assunti dal ministro Matteo Salvini e dal presidente di Regione Attilio Fontana sul futuro delle infrastrutture lecchesi.

Una frattura che, secondo la Lega, certifica una crisi politica ormai evidente: “Non è più dialettica – si legge nella nota – ma una confessione di incoerenza e di disunità totale”.

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Il comunicato richiama anche episodi precedenti: defezioni in Consiglio comunale, dichiarazioni di voto disgiunto e prese di distanza pubbliche che avrebbero progressivamente indebolito la compattezza del PD cittadino. Ora, secondo la Lega, si sarebbe arrivati a un punto di non ritorno, con il partito che arriva a contraddire il proprio sindaco su questioni istituzionali di primo piano.

Altro elemento contestato è il livello del confronto politico. La Lega accusa il PD di evitare il merito delle opere, dei numeri e delle tempistiche, preferendo etichette e attacchi personali. “Attaccare le persone invece delle idee – si legge – è il segnale di chi è a corto di argomenti”. Un atteggiamento che, secondo il Carroccio, trasforma il dibattito pubblico in uno scontro verbale fine a se stesso.

Sul fronte infrastrutturale, in particolare sulla direttrice Lecco-Bergamo, la Lega rivendica risultati concreti. Dopo oltre 25 anni di stallo, il progetto della Variante di Vercurago lungo la SS 639 avrebbe ricevuto nuovo impulso, con un investimento previsto di oltre 253 milioni di euro e la ripresa dell’iter tecnico-economico. A questo si aggiungerebbe la programmazione della variante di Calolziocorte, con tunnel di collegamento, il cui avvio progettuale è indicato per il 2026, nell’ambito del contratto di programma tra Ministero, ANAS e Regione.

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