Rifiuti e raccolta differenziata: Lecco sopra la media, Sondrio in forte ritardo
Il lecchese si colloca sopra la media regionale, con una raccolta differenziata complessiva del 78,3% e 13 Comuni Ricicloni su 84 totali. In Valtellina la raccolta differenziata media si ferma al 56,7%,
Lecco
Due province confinanti, due risultati molto diversi. I dati 2024 del dossier Comuni Ricicloni Lombardia 2025 fotografano una netta distanza tra la provincia di Lecco e quella di Sondrio nella gestione dei rifiuti urbani e nella diffusione della raccolta differenziata.
Lecco si colloca sopra la media regionale, con una raccolta differenziata complessiva del 78,3% e 13 Comuni Ricicloni su 84 totali. La produzione pro capite di rifiuti è pari a 493 kg per abitante all’anno, leggermente superiore alla media lombarda, ma compensata da una buona capacità di intercettare le frazioni riciclabili. I Comuni virtuosi rappresentano il 16,1% della popolazione provinciale, segnale di una rete ormai consolidata di buone pratiche.
A distinguersi sono in particolare Cremella, che raggiunge l’89,1% di raccolta differenziata, Ello con l’88,0%, e Paderno d’Adda con l’87,8%. Valori che testimoniano come, anche in contesti di piccole e medie dimensioni, sia possibile ridurre drasticamente il rifiuto indifferenziato.
Il quadro cambia radicalmente in provincia di Sondrio. Qui la raccolta differenziata media si ferma al 56,7%, ben al di sotto della soglia minima del 65% fissata a livello regionale. Ancora più significativo il dato sui Comuni Ricicloni: uno solo su 77, con appena l’1,1% della popolazione residente in territori virtuosi. La produzione pro capite è tra le più alte della Lombardia, con 498,8 kg per abitante all’anno.
L’unica eccezione positiva è Piuro, che con l’87,4% di raccolta differenziata dimostra come anche in un contesto complesso sia possibile raggiungere standard elevati. Un caso isolato, però, che mette in evidenza le difficoltà strutturali del resto della provincia.
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