Cronaca / Lecco città
Venerdì 06 Marzo 2026
Si apre il processo di beatificazione di Marco Gallo
Nato a Chiavari è cresciuto a Lecco. Legato al movimento di Comunione e liberazione ha perso la vita a Monza nel 2011 in un incidente stradale
Lecco
Domani, sabato 7 marzo, alle 9, nella Cappella arcivescovile di Milano, l’arcivescovo, monsignor Mario Delpini, presiederà l’apertura del processo di beatificazione di Marco Gallo (1994-2011). Di carattere esuberante, dedito a corse e scalate, fin da bambino Marco è animato dalla ricerca dell’infinito, che si fa più intensa negli anni delle scuole superiori, grazie anche all’esperienza di Gioventù studentesca, espressione del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione.
Un ragazzo speciale, dunque, che è vissuto a Lecco per parecchi anni. Nato a Chiavari il 7 marzo 1994 da Antonio e Paola Cevasco trascorre i primi tre anni a Casarza Ligure, nella diocesi di Chiavari, assieme alle sorelle Francesca, maggiore di tre anni, e Veronica, minore di tre. Marco viene battezzato il 19 giugno nella Parrocchia di San Michele Arcangelo a Casarza Ligure. Cresce in una famiglia unita e con solidi valori cristiani. A Casarza il piccolo Marco frequenta la scuola dell’infanzia, gestita dalla parrocchia. Nel settembre 1999 la famiglia si trasferisce ad Arese e l’anno successivo a Lecco, dove frequenta la scuola elementare “Pietro Scola”.
Riceve la prima comunione l’11 maggio 2003 nella Basilica di San Nicolò a Lecco, ove riceve anche il sacramento della cresima il 29 maggio 2005. Dal 2004 al 2007 Marco frequenta la scuola secondaria di primo grado “Massimiliano Kolbe” a Lecco. Nel settembre 2007 inizia il liceo scientifico “Don Gnocchi” a Carate Brianza. All’interno del liceo, diventa presto un punto di riferimento. La sua leadership, vissuta con fede profonda e gioiosa, testimonia a tutti che seguire Gesù è la fonte della vera felicità. Dal 2008 alla morte, frequenta regolarmente la scuola di comunità di GS. In modo graduale si inserisce pienamente in CL. Nel 2009 la famiglia si trasferisce a Monza.
Il 5 novembre 2011, mentre si reca a scuola, Marco rimane coinvolto in un grave incidente stradale, a Sovico: viene investito e muore. La sera prima aveva scritto sul muro della sua camera, accanto al crocifisso: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Il 7 novembre viene celebrato il funerale nel Duomo di Monza. Il giorno seguente la salma di Marco è trasferita a Casarza Ligure, dove viene celebrata l’Eucarestia, a cui segue la sepoltura nella cappella di famiglia nel cimitero locale. La fama di santità di Marco ha spinto monsignor Giampio Luigi Devasini, Vescovo di Chiavari, a costituirsi attore della causa di beatificazione e canonizzazione. Il 10 giugno 2024 l’arcivescovo Delpini ha accolto il Supplice Libello, presentato dal Postulatore padre Andrea Mandonico. Il 2 febbraio scorso, don Marco Gianola, del Servizio diocesano per le Cause dei Santi, ha redatto l’Editto con cui «si invitano tutti i fedeli che abbiano testimonianze significative o scritti del Servo di Dio a presentarle – anche in fotocopia – al competente Servizio per le Cause dei Santi di questa Curia Arcivescovile di Milano (piazza Fontana 2)». La celebrazione del 7 marzo sarà trasmessa in diretta streaming sul portale www.chiesadimilano.it e sul canale YouTube ChiesadiMilano.
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