Cronaca / Lecco città
Martedì 20 Gennaio 2026
«Una passerella per un ponte a metà»
A 24 ore dal taglio del nastro, dura presa di posizione del PD lecchese sul viadotto fra Pescate e il Bione
Lecco
A meno di 24 ore dall’apertura, il quarto ponte è già al centro delle polemiche. Quella che doveva essere una risposta attesa ai problemi cronici della viabilità lecchese si presenta invece come un’opera che divide, sollevando critiche e interrogativi prima ancora di entrare pienamente in funzione. È su questo scenario che si innesta la presa di posizione del Partito Democratico di Lecco, che parla di un intervento incompleto e lontano dalle reali esigenze della città. Secondo i dem lecchesi, l’opera è stata presentata come una svolta, ma nei fatti riguarda esclusivamente l’entrata da Pescate, lasciando irrisolto il nodo principale: l’uscita da Lecco. Una scelta che, a fronte di 35 milioni di euro di risorse pubbliche già spesi, non risponde alle esigenze reali della città e del territorio.
Nel mirino del PD finiscono le dichiarazioni della presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, accusata di riscoprire solo ora il tema dei tavoli di coordinamento, senza che negli anni siano seguiti interventi concreti. Viene ricordata anche la lettera inviata dai sindaci del circondario lecchese, rimasta – secondo il PD – priva di risposte operative.
Dura anche la critica al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, per dichiarazioni giudicate ironiche e fuori luogo su un tema che incide quotidianamente sulla vita dei cittadini. Nel comunicato non mancano riferimenti polemici ai ritardi e ai silenzi di una parte del centrodestra locale, accusata di intervenire solo ora, a ridosso delle scadenze elettorali.
Per il PD è inaccettabile parlare oggi con leggerezza di altri 20 milioni di euro senza un progetto definito e senza tempistiche certe, quando – viene sottolineato – esisteva una soluzione a costo zero che non è mai stata presa in considerazione. A tutto questo si aggiungono i disagi sopportati dalla città durante i lavori, in particolare nell’area del Bione.
Grande assente dal dibattito, secondo il Partito Democratico, resta infine la Lecco–Bergamo, infrastruttura strategica ferma da decenni. Nessuna risposta chiara, denunciano i dem, su tempi e impegni reali di Governo, Regione e Provincia, nonostante le attese delle comunità di Chiuso, Vercurago e Calolziocorte. Nel mirino anche il ministro Matteo Salvini, accusato di non aver affrontato il tema.
Il PD Città di Lecco ribadisce che continuerà a chiedere trasparenza, responsabilità e opere complete, capaci di rispondere davvero ai bisogni del capoluogo e dell’intero territorio, evitando passerelle istituzionali e annunci privi di contenuti concreti.
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