Valsassina, nove comuni sotto la soglia Ue sulla differenziata

I dati di Legambiente rivelano difficoltà per i piccoli centri, spesso turistici, a raggiungere gli obiettivi europei e regionali. Casargo introduce novità.

Lecco

Sono tredici i comuni della provincia di Lecco che non hanno raggiunto la soglia europea del 65% di raccolta differenziata secondo i dati pubblicati nel XXXII dossier 2025 di Legambiente “Comuni ricicloni Lombardia” con i dati aggiornati al 2024, ed ancor più da quello indicato dal Programma regionale gestione rifiuti di Regione Lombardia che è l’80%.

Di questi nove sono della Valsassina e sono per la gran parte di piccole dimensioni, il che sta a significare anche la difficoltà a proporre servizi che, per la conformazione del territorio, sono a volte più onerosi che da altre parti e quindi alcuni tipi di raccolta viaggiano in ritardo rispetto ai comuni di dimensioni più grosse.

Morterone con i suoi 31 abitanti è fermo al 27,60%, poi c’è Pagnona (668 anime) che ha raggiunto solo il 41,10%, Parlasco (137 persone) viaggia al 45,10%, Margno (412 residenti) è al 53,10%, Taceno (591 cittadini) ha raggiunto il 59,40%, Barzio che fa 1.273 abitanti è al 59,70%, Casargo con i suoi 848 è al 60,20%, la piccola Crandola in cui vivono in 262 è al 62,50% e Moggio è poco sotto la soglia minima, ovvero ha il 64,10% di differenziata fatta dai suoi 488 cittadini.

Spesso però contribuisce ad abbassare la soglia il fatto che molti dei comuni sono turistici con tutte le conseguenze negative, in questo caso.

Per cercare di migliorare la situazione, Casargo, ad esempio, dallo scorso mese di marzo ha introdotto la raccolta porta a porta di carta e cartone, a cadenza quindicinale per le utenze non domestiche ed ha puntato sulle casette di Silea, a Narro, Somadino e Codesino con altre tre in arrivo all’alpe Paglio, all’alpe Giumello ed al Parco delle Chiuse per la frazione di Codesino.

«Dobbiamo ancora migliorare perché non è stato raggiunto il livello ottimale. I nostri cittadini conferiscono in modo non conforme», riconosce il sindaco Antonio Pasquini. «Le persone più anziane non svolgono la corretta raccolta differenziata e non è corretto che i costi vadano a ricadere su tutti gli altri».

E come deterrente ha promesso l’apertura dei sacchi e nuova videosorveglianza.

Per onor di cronaca, gli altri comuni sotto soglia sono Varenna (668 residenti) al 41,10%, Sueglio (155) al 46,40%, Valvarrone (512) al 47,80% e Oliveto Lario (1.154) al 60,70%.

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