Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 05 Marzo 2026
Pronto soccorso di Merate: sospesa anche la coordinatrice medica della cooperativa
Dopo il caso Campanile, stop cautelativo per Carmen Salvatore. Nonostante precedenti giudiziari e vicende controverse, la cooperativa assicura continuità del servizio con altri medici e supporto dall’ospedale di Lecco
Lecco
È il secondo medico sospeso in pochi giorni al Pronto soccorso dell’ospedale Mandic di Merate. Dopo l’immediato stop al dottor Vincenzo Campanile, in servizio il 24 e 25 febbraio inviato da una cooperativa esterna, la direzione generale dell’Asst di Lecco ha sospeso anche la coordinatrice medica della società, Carmen Salvatore. Una decisione che arriva sull’onda del caso Campanile, condannato in primo e secondo grado per l’omicidio di sette pazienti ai quali avrebbe somministrato potenti sedativi. In attesa del giudizio della Cassazione l’imputato è da considerarsi non colpevole e l’ordine dei medici non ha adottato provvedimenti (o meglio, li ha revocati dopo averli inizialmente adottati), ma la sospensione cautelativa è scattata non appena la vicenda è emersa. Resta però da chiarire perché sia stata fermata anche la responsabile della cooperativa. Per aver assoldato un gettonista con un processo così pesante sulle spalle? O per i suoi precedenti giudiziari, noti da tempo? La Salvatore, medico con oltre trent’anni di professione, era già finita nelle aule di tribunale per una presunta truffa nel 2021: assolta in primo grado, condannata in Appello, con sentenza poi annullata dalla Cassazione e rinvio degli atti; nel frattempo è intervenuta la prescrizione. È tuttora in corso invece a Ferrara un procedimento per induzione indebita, falso e peculato legato al periodo in cui lavorava nel carcere dell’Arginone. Secondo l’accusa avrebbe firmato certificati per consentire a detenuti di uscire dal penitenziario, con sospetti anche su ammanchi di farmaci e sull’introduzione di cellulari e droga. Nel 2025 la Guardia di finanza ha inoltre confiscato beni per presunti reati fiscali. Vicende pesanti, ma note. E che non le avevano impedito di coordinare i medici “gettonisti” a Merate. Di lei la cronaca ricorda anche episodi di grande intuito clinico: nel 2024, notando il pallore di un barista fuori dall’ospedale, lo convinse a sottoporsi a esami urgenti intuendo un principio di infarto. Aveva visto giusto. La sua sospensione pesa sul Pronto soccorso, ma la cooperativa continua il suo servizio con altri professionisti e la direzione assicura il ricorso anche a medici del Manzoni di Lecco. Resta il nodo dei gettonisti. L’assessore regionale Guido Bertolaso ha più volte ribadito la necessità di superare il ricorso alle cooperative. L’Asst assicura la copertura dei turni e nega che possa essere messa in alcun modo a rischio la continuità del servizio..
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