Omicidio di Imbersago: una lunga scia di crimini

Indagini in corso sull’episodio legato a un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio. Negli scorsi mesi diversi fatti di cronaca nel paese brianzolo

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Imbersago

L’accoltellamento fatale dell’uomo di 34 anni ieri notte in via 4 Novembre a Imbersago potrebbe essere legato al mondo della droga, e si sarebbe trattato di un’imboscata, una vera e propria spedizione punitiva. Gli investigatori seguono la pista di un regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti, in un territorio che nelle ultime settimane e negli ultimi mesi è stato teatro di più episodi riconducibili, secondo le prime ipotesi, allo spaccio.

Il fatto, si ricorderà, è avvenuto poco prima dell’1, a ridosso di un quartiere residenziale, a poche centinaia di metri dal Santuario della Madonna del Bosco, dal traghetto leonardesco e da Villa Castelbarco. L’uomo era ospite di alcuni connazionali in un appartamento dell’unica palazzina popolare della zona, in una traversa vicino al centro storico. Secondo la ricostruzione preliminare, sarebbe stato attirato in strada da chi poi lo ha aggredito, forse con la prospettiva di un chiarimento. Gli aggressori, più di uno, si sono poi allontanati.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Merate e del Nucleo investigativo di Lecco hanno eseguito i rilievi e raccolto le prime testimonianze. Secondo quanto trapela, nella zona sarebbe stata rinvenuta anche un’auto abbandonata, elemento che dovrà essere verificato. L’ipotesi al vaglio è che l’omicidio possa inserirsi in uno scontro per il controllo delle piazze di spaccio della Brianza e dell’Isola bergamasca. Al momento non risultano però conferme ufficiali di un collegamento con altri fatti, né l’individuazione di responsabili.

Il quadro in cui si colloca la vicenda è quello di una serie di episodi ravvicinati. Il 10 aprile, in pieno centro a Imbersago, vicino al municipio, un giovane straniero di 25 anni era stato picchiato da sei ragazzi, alcuni minorenni. L’ipotesi, anche in quel caso, era di una spedizione punitiva legata alla droga. A fine settembre a Osnago, in via Edison, tra le 23 e la mezzanotte, una rissa tra giovani si era conclusa con un 27enne trasportato all’ospedale di Lecco con una gamba fratturata. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Merate, sei o sette ragazzi provenienti dal Bergamasco si sarebbero dati appuntamento per ragioni legate allo spaccio vicino alla rotatoria accanto al cimitero. Il 27enne, accerchiato, era fuggito in moto lungo il viale che collega la scuola elementare al cimitero, ma sarebbe stato raggiunto e picchiato con calci e pugni. Qualcuno ha parlato anche di un machete, dettaglio non confermato. Le urla, verso le 23,30, avevano spinto alcuni residenti ad allertare le forze dell’ordine e uno di loro era sceso in strada per far allontanare il gruppo. Il 15 ottobre, sempre nella stessa area, a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo, i carabinieri avevano sequestrato 157 chilogrammi di stupefacenti, tra cui 40 di cocaina e oltre 117 di hashish. Il materiale, nascosto in frigorifero, nel freezer e in un ripostiglio di un’abitazione, era stato individuato dopo le segnalazioni di alcuni residenti insospettiti dai movimenti di un 24enne straniero, poi arrestato.

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