Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 22 Gennaio 2026
Ponte di Brivio, Anas progetta la passerella pedonale. Costerà 8 milioni
L’opera sarà realizzata accanto al ponte, sul fronte nord, con vista sul nucleo storico e le prealpi. Cantierizzazione autonoma rispetto alla ristrutturazione del ponte, al via ad aprile.
Brivio
Accanto al ponte di Brivio, Anas progetterà una passerella ciclopedonale in metallo larga 3 metri del costo presunto di 8 milioni di euro.
Serviranno non meno di due o tre anni prima che il progetto venga realizzato, ma rispetto alla ferma opposizione della scorsa estate, quando il rifiuto veniva giustificato con l’impossibilità di rovinare l’aspetto monumentale del viadotto, secondo il sindaco Federico Airoldi è già «un grande passo in avanti».
Durante l’incontro istituzionale di qualche giorno fa, riferisce il primo cittadino di Brivio, «a seguito delle richieste ed osservazioni avanzate circa la necessità di integrare le opere di ristrutturazione del ponte di Brivio tramite la realizzazione di un attraversamento ciclo pedonale destinato a garantire la sicurezza dei pedoni favorendo la mobilità leggera... si è visto qualcosa di concreto».
Anas ha presentato in base al quale, «accanto al Ponte di Brivio, e più precisamente sul fronte nord, sarà realizzato un attraversamento ciclopedonale protetto e panoramico con vista sul nucleo storico di Brivio con il suo castello e sulle prealpi».
«Il progetto di fattibilità, sviluppato in tempi rapidissimi, sarà sottoposto nelle prossime settimane alla valutazione della conferenza dei servizi, all’approvazione del Parco Adda Nord e degli enti territorialmente competenti».
L’impegno economico è «pari a 8 milioni di euro» grazie a cui verrà realizzata «un’infrastruttura che sarà accessibile direttamente dal borgo di Sant’Antonio e che collegherà Brivio con La Sosta ed il resto della ciclovia dell’Adda».
Airoldi precisa che «la struttura avrà una cantierizzazione autonoma rispetto all’intervento di ristrutturazione del ponte, che partirà ad aprile, e quindi tempi indipendenti».
Come detto, fino a pochi mesi fa, alla richiesta dei sindaci di Brivio e Cisano, si era risposto sempre no. Che cosa è cambiato? «Probabilmente si sono resi conto dell’importanza strategica dell’intervento, anche dal punto di vista della sicurezza e transitabilità del ponte». Certamente, hanno contato anche le pressioni dei politici e il clamore sollevato dalla stampa.
Resta da verificare se il progetto, una volta pronto, otterrà il via libera della Soprintendenza. Il problema sarà soprattutto di tipo paesaggistico, visto che l’infrastruttura sarà staccata ma affiancata dal viadotto.
«Qualcuno, considerato che il problema dei pedoni e dei ciclisti è noto da tempo, si è chiesto perché non lo si è fatto prima. La riposta è semplice: per mancanza di fondi. Fino a qualche anno fa, il ponte di Brivio era in capo alle province, che non avevano certamente le risorse necessarie a finanziare un’opera di questo tipo. Ora, la competenza è passata ad Anas, che si occuperà della progettazione. Una volta terminata questa fase, si lavorerà per cercare le risorse».
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