Cronaca / Valsassina
Lunedì 09 Marzo 2026
Barzio e Palazzo Manzoni protagonisti nella serie Tv con Luca Argentero
La fiction “Avvocato Ligas” ha scelto la località valsassinese come set. La produzione ha ringraziato il Comune, gli Alpini, e Lo Stato dell’Arte
Barzio
Un “bello” della Televisione nazionale come Luca Argentero e un “bello” della Valsassina come il Comune di Barzio. È quello che appare nella serie tv “Avvocato Ligas” con Luca Argentero. In più di qualche scena appare la casa che fu della famiglia Manzoni e che oggi ospita la casa comunale e i suoi uffici. Ma anche altri angoli della bella Barzio vengono riprodotti e usati come “quinta scenica” della nota serie in onda sui canali Sky. La serie in questione si intitola “Avvocato Ligas” con protagonista Luca Argentero appunto e le riprese risalgono allo scorso aprile 2025 quando il comune si prese qualche ora di ferie per permettere le riprese non solo a Palazzo Manzoni, ma anche in altre vie del centro storico che vennero chiuse al traffico per agevolare il lavoro della troupe.
Non solo immagini, ma anche titoli di coda per Barzio, come ogni attore non protagonista si merita: nel “rullo” finale si leggono i ringraziamenti della produzione al Comune di Barzio, in primis, poi al gruppo di Barzio dell’Associazione nazionale alpini, all’associazione “Lo stato dell’Arte” di Barzio, ma anche al Comune di Ballabio e alla Protezione civile di Ballabio, anch’essi parte di alcune riprese della serie, a testimonianza delle tante bellezze valsassinesi. Resta il fatto che buona parte delle immagini trasmesse in televisione riguardano Palazzo Manzoni, edificio storico tardo seicentesco che fu di proprietà del ramo della famiglia Manzoni dalla quale discese il Gran Lombardo. Dal 1982 è di proprietà del Comune e attualmente è sede del municipio e della biblioteca. Dal 1930 l’edificio è anche Monumento nazionale. Fu abitata negli ultimi anni del Cinquecento dal capostipite Giacomo Maria, dal quale discese, tra gli altri, Giacomo Maria Manzoni. E nipote di Giacomo Maria fu proprio quel Pietro Antonio, nonno di Pietro. Pietro fu padre dell’autore dei Promessi Sposi e visse a Palazzo Manzoni fino al 1798, quando si trasferì con la famiglia nella sua villa del Caleotto. Di mano in mano finì alla famiglia Baruffaldi di Cortenova, quindi dal 1973 alla Parrocchia, la quale permutò Palazzo Manzoni in cambio della casa parrocchiale con il Comune (1982).
«Il coinvolgimento del nostro territorio nella riproposizione televisiva dei romanzi di Gianluca Ferraris è stato possibile grazie all’interessamento di Andrea Cucchi e Fabula Pictures – spiega il sindaco Andrea Ferrari –. Per le riprese e la concessione degli spazi è stato riconosciuto un contributo economico alla Biblioteca comunale e alle associazioni». Insomma, l’utile e il dilettevole sono andati a braccetto e Barzio può essere vista in tutta Italia grazie a questa serie di successo.
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