Cremeno piange Alessandro Combi

Il decesso improvviso dopo una partita di calcio. Combi era conosciuto per il suo impegno nella Protezione Civile e nello Sci Club Introbio.

Cremeno

È un lutto che unisce tutta la valsassina, dall’Altopiano fino a Premana, quello per la morte improvvisa di Alessandro Combi.

Cinquantadue anni, residente a Cremeno, Combi è morto nella serata di sabato scorso, a Milano, a causa di un malore improvviso, che lo ha colpito dopo la fine della partita Inter-Atalanta. Il valsassinese, insieme al fratello Roberto, aveva da poco lasciato lo stadio Meazza, dove aveva assistito al match casalingo della squadra del cuore, quando si è sentito male.

La richiesta di soccorso al 112 è scattata attorno alle 17.20 e sul posto sono intervenuti un’ambulanza e un’automedica, in codice rosso. Quindi il paziente è stato trasportato, a sirene spiegate, al Policlinico di Milano. Ma a nulla è valso il prodigarsi dei medici.

La drammatica notizia si è rapidamente diffusa a Cremeno, dove Combi viveva insieme al fratello, ed ha percorso l’intera valle, fino a Premana dove, invece, il valsassinese lavorava da tempo nella locale filiale della Banca della Valsassina.

Sgomenti amici, conoscenti e quanti avevano condiviso con Alessandro anche solo un momento di allegria. Noto con i soprannomi di “Cignio” o “Zio”, Combi è ricordato come un lavoratore serio, ma estremamente cordiale. Grande tifoso dell’Inter, impegnato nel volontariato, fra le fila della Protezione civile, nello sport - aveva vestito i colori dello Sci Club Introbio - non mancava di presenziare anche alla tradizionale processione di San Rocco, appuntamento tanto caro alla popolazione di Cremeno.

I funerali di Alessandro Combi si terranno giovedì 19 marzo, alle 10, nella chiesa parrocchiale di San Giorgio a Cremeno. Mercoledì 18 marzo, alle 20, invece, sempre in parrocchiale, verrà recitato il Rosario.

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