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Mercoledì 28 Gennaio 2026
Ice alle Olimpiadi, la protesta di Cgil e Pd
Cgil Sondrio e il Partito democratico provinciale attaccano con fermezza la scelta di permettere la presenza degli agenti federali statunitensi ai Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026. Forti dubbi sulla compatibilità con i valori olimpici.
Sondrio
La conferma della presenza in Italia di agenti federali dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement (Ice) nell’ambito del dispositivo di sicurezza delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 continua a far discutere e a sollevare prese di posizione sempre più nette, soprattutto nei territori direttamente coinvolti dai Giochi.
Dopo le conferme arrivate dalle autorità statunitensi e le precisazioni del Viminale – che ha chiarito come il coinvolgimento riguardi la struttura investigativa di Ice, l’Homeland Security Investigation, con analisti operativi esclusivamente all’interno delle sedi diplomatiche americane e senza alcuna attività sul territorio italiano – il dibattito si è spostato con forza anche a livello locale. Dal ministero dell’Interno arrivano rassicurazioni: per le Olimpiadi sarà attivato un imponente dispositivo nazionale con circa 6 mila agenti, supportato da sistemi di sorveglianza avanzati, droni e vigilanza aerea, e tutte le operazioni resteranno sotto l’esclusiva responsabilità delle autorità italiane. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ribadito che «sulla sicurezza siamo a un ottimo punto» e che il lavoro congiunto di ministero, Prefetture e Questure consente di affrontare l’evento «con assoluta tranquillità».
Ma le rassicurazioni istituzionali non bastano a spegnere le critiche. Sull’argomento è intervenuta con toni duri la Cgil di Sondrio, che in un comunicato esprime una «ferma contrarietà» alla presenza dell’Ice durante i Giochi, denunciando confusione e mancanza di chiarezza nelle comunicazioni ufficiali.
Il sindacato sottolinea come l’Ice sia un corpo federale noto a livello internazionale per operazioni violente e violazioni dei diritti umani e si chiede se sia accettabile immaginare forze di questo tipo «operare nelle strade di Bormio e Livigno». Secondo la Cgil, una simile presenza rischierebbe di minare la sicurezza percepita di chi vive e lavora nei territori olimpici, trasformando un evento sportivo mondiale in un contesto di paura e discriminazione, in contrasto con lo spirito olimpico.
Alla posizione della Cgil si aggiunge ora quella del Partito democratico della provincia di Sondrio, che esprime una «ferma e netta contrarietà» alla presenza dell’Ice, giudicata «sbagliata, inopportuna e incompatibile con i valori democratici». Il Pd richiama anche le parole del sindaco di Milano Beppe Sala, che ha dichiarato apertamente la propria opposizione alla presenza dell’Ice nel contesto urbano dei Giochi, sottolineando come la questione riguardi tutti i territori olimpici, «compresa la provincia di Sondrio e le aree montane coinvolte».
«La presenza dell’Ice è una scelta grave e inaccettabile ovunque, indipendentemente dal luogo in cui si ipotizzi il suo impiego», afferma Michele Iannotti, segretario provinciale del Pd di Sondrio. Sul piano delle competenze interviene anche il senatore Alessandro Alfieri, eletto nel collegio di Sondrio: «In Italia la sicurezza delle delegazioni statunitensi è sempre stata garantita dall’Us Secret Service e dal Diplomatic Security Service, in collaborazione con le forze di sicurezza italiane. Non si comprende quale competenza possa avere l’Ice, che si occupa di immigrazione negli Stati Uniti».
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