Cronaca / Circondario
Mercoledì 11 Marzo 2026
Civate, torna l’incubo droga: Striscia la Notizia riaccende i riflettori
La trasmissione Tv riporta l’attenzione sul bosco della droga. Un processo è in corso e i residenti denunciano attività illecite nei pressi della Ss36
Civate
Il bosco della droga di Civate è tornato di attualità, l’altra sera in Tv, con la riproposizione, durante la trasmissione “Striscia la notizia”, del servizio di Max Laudadio dal quale, nel 2018, prese il via l’”Operazione Striscia” condotta dalla questura di Lecco che ha portato alla sbarra imputati accusati di gestire lo spaccio tra Civate, Cibrone di Nibionno e Bosisio Parini lungo la Ss36. Sempre ieri è iniziato il processo in tribunale a Lecco: gli indagati erano inizialmente una ventina, ma nel corso degli anni alcuni imputati hanno scelto riti alternativi e altri sono risultati irreperibili.
Martedì, davanti al giudice monocratico Giulia Barazzetta, è proseguita l’istruttoria dibattimentale che ha riguardato due soggetti di origine magrebina, chiamati a rispondere in concorso del reato di traffico di stupefacenti. Al termine dell’escussione di un teste, il procedimento è stato rinviato a luglio per proseguire l’istruttoria. La riproposizione da parte di “Striscia la notizia” del filmato del 2018 ha rievocato scenari allarmanti; peraltro, tra degli spettatori meno attenti non è mancato chi ha pensato si trattasse di riprese attuali. La situazione in stazione a Civate non è più la stessa, ma può ancora accadere di assistere ad andirivieni sospetti di giovani e, recandosi a documentare questi movimenti sul posto, ancora pochi mesi fa capitava di suscitare l’immediato arrivo di auto, con individui a bordo, anzitutto determinati a verificare che nulla fosse stato toccato e poi ad accertarsi che i giornalisti, allontanatisi, non stessero per tornare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA