Lecco, area demaniale di Rivabella. Brivio: «Avevamo agito secondo legge»

Il caso del terreno acquistato e venduto dal Comune di Lecco. Dopo il pronunciamento del consiglio di Stato, interviene l’ex sindaco: «Nessun abuso sanato»

Lecco

L’ex sindaco Virginio Brivio torna sul caso Rivabella dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha chiuso in modo definitivo e favorevole al Comune di Lecco la lunga vicenda legata all’acquisizione e alla successiva vendita dell’area demaniale industriale. Un intervento che, precisa, nasce «non per polemica o puntiglio», ma per chiarire i fatti e replicare alle accuse riemerse in questi giorni da esponenti dell’attuale maggioranza di centrosinistra.

Brivio ricostruisce il contesto normativo in cui maturò la scelta dell’amministrazione: la legge del 2013 consentiva ai Comuni due opzioni, mantenere il bene riconoscendo allo Stato i proventi precedenti oppure acquisirlo per rivenderlo, destinando il ricavato esclusivamente agli investimenti. «Il Comune di Lecco – spiega – ha scelto consapevolmente la seconda strada, quella dell’acquisire per vendere», seguendo un percorso autorizzato dal Demanio e concluso con una procedura di alienazione ritenuta regolare.

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