Provinciali a Lecco, l’analisi: Hofmann vince grazie ai piccoli Comuni

Tantissimi i consensi ottenuti soprattutto nei paesi sotto i cinquemila abitanti per la presidente uscente

Lecco

Alessandra Hofmann è stata eletta presidente della Provincia di Lecco. Il sindaco di Monticello, sostenuto dal centrodestra, ha sconfitto Fabio Vergani, sindaco di Imbersago sostenuto da civici e centrosinistra, ed ha ottenuto un secondo mandato quadriennale a villa Locatelli. A votare non sono stati i cittadini, bensì i 1.029 amministratori locali eletti negli 84 comuni della provincia.

Dietro questa notizia ci sono due storie. La prima è la storia che hanno raccontato i volti dei rappresentati dei due schieramenti riuniti a partire dalle 8 in sala don Ticozzi mentre sul palco i funzionari di villa Locatelli avviavano le operazioni di scrutinio. Erano volti tesi in egual misura da entrambi i lati almeno fino alle 9, quando è terminato lo scrutinio per la fascia dei Comuni tra i 5mila e i 10mila abitanti. Lì il clima è cambiato: tra le fila del centrosinistra le espressioni si sono fatte più scure mentre lato centrodestra comparivano i primi segnali di una fiducia via via crescente. Venti minuti dopo, l’annuncio di una scheda nulla riconducibile al bacino del centrodestra tra i consiglieri comunali di Lecco ha lasciato per un attimo presagire una sorpresa. Tuttavia, sono bastati pochi calcoli veloci per fugare questa sensazione e a quel punto tra i sostenitori di Hofmann sono scoppiati gli abbracci. Del resto, l’unica storia che conta è stata quella dei freddi numeri. Il balzo di sette punti percentuali dell’affluenza, salita dall’82,9% della precedente tornata all’89,5%, unita al basso numero di schede bianche e nulle, 9 su 921, ha aperto le porte ad un’onda di consensi, soprattutto nei piccoli comuni, rivelatasi decisiva per Hofmann.

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