Elicottero precipitato: avaria o errore?
Indagini in corso, tutte le piste sono aperte

La Procura è al lavoro mentre è stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima ed è stato messo in sicurezza il velivolo

Lanzada

Le indagini sul drammatico incidente aereo avvenuto ieri mattina in Valmalenco, attorno alle 8,30, sono coordinate dal procuratore Piero Basilone, affiancato da sostituto Stefano Latorre. Avrebbe potuto essere una vera e propria strage.

I magistrati hanno delegato per i necessari accertamenti gli esperti del Sagf-Soccorso alpino della guardia di finanza di Sondrio, ieri sul posto con il comandante Christian Maioglio e il suo vice Alberto Speziali.

Si è provveduto ai primi rilievi e a scattare alcune foto al relitto individuato a mezza costa sulla montagna.

In ospedale I militari, in queste ore, sono impegnati, per prima cosa, a ricostruire la dinamica e le possibili cause all’origine della disgrazia ascoltando in ospedale anche i sopravvissuti dal cui racconto possono giungere elementi utili a fare piena luce su quanto accaduto in località Le Prese, in territorio comunale di Lanzada.

Il velivolo della ditta austriaca, condotto dall’esperto pilota valtellinese Maurizio Folini, 60 anni, di Chiuro, si è schiantato contro uno sperone roccioso o una grossa pianta a causa di una possibile manovra non corretta?

Oppure c’è stata un’improvvisa avaria del motore che ha fatto perdere quota all’apparecchio precipitato da un’altezza non elevata? Sono soltanto due delle domande alle quali, nelle prossime ore, si cercherà di dare una risposta. Intanto la carcassa del velivolo, visibile fra la fitta vegetazione dalla strada che conduce alla località di Campo Franscia che era stata in precedenza chiusa al traffico dopo la maxi frana dello scorso 11 novembre, è stata posta sotto sequestro su disposizione della magistratura per i necessari rilievi tecnici. Una perizia sul velivolo verrà sicuramente disposta, al fine di accertare, innanzitutto, la funzionalità e, inoltre, a quando risale l’ultima manutenzione dei motori.

Il procuratore Basilone e il magistrato che lo affianca nell’inchiesta subito aperta, probabilmente avviata al momento contro ignoti per l’ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose plurime (tra i feriti pure una giovane donna della ditta specializzata), hanno inoltre suggerito agli investigatori del Sagf di chiedere l’intervento anche degli esperti dell’Ansv (Agenzia nazionale sicurezza del volo).

I prossimi passi E, nelle prossime ore, una volta completata la ricognizione cadaverica sul corpo di Thomas Diaz Ledesma, il colombiano di 29 anni che lavorava per la ditta edile acrobatica Fitzcarraldo Srl incaricata dei lavori di disgaggio nella zona della frana, sarà disposta l’autopsia e verrà nominato l’anatomopatologo incaricato di eseguire l’esame autoptico.

«In collaborazione con i carabinieri di Chiesa in Valmalenco, accompagnati in quota dall’elicottero dei vigili del fuoco, abbiamo provveduto innanzitutto a mettere in sicurezza il velivolo caduto per evitare che scivolasse lungo il pendio montano e sul quale, in seguito, verranno effettuati tutti gli accertamenti necessari», ha spiegato nell’immediatezza della sciagura il maresciallo Fabio Tronco del SagfSoccorso alpino della guardia di finanza di Sondrio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA