Buglio in Monte: pensionato ferito da un tronco durante lavori nel bosco

Un uomo di 62 anni, questa mattina, è stato colpito da un tronco mentre tagliava alberi con un amico. Trasportato in elicottero all’ospedale di Sondrio, non è in pericolo di vita.

Buglio in Monte

Si sono dati appuntamento, nella mattinata di ioggi in un terreno di proprietà per effettuare la pulizia del terreno da alcuni arbusti e alberi in cattivo stato di conservazione, quando all’improvviso è avvenuto l’incidente.

Poco prima di mezzogiorno di ieri, in località Ere, nelle immediate vicinanze della bella chiesetta di San Sisto, in territorio comunale di Buglio in Monte, uno dei due pensionati al lavoro, Gian Battista Pezzetti di 62 anni, è stato colpito da uno dei tronchi tagliati. L’amico che era con lui, Gianbattista Vanotti, del tutto illeso, ha subito allertato i soccorsi che sono scattati in codice rosso, indice di maggiore gravità e urgenza.

Nella zona la centrale di Areu (Agenzia regionale emergenza e urgenza) ha mandato un’ambulanza e un’automedica, in quanto è stato segnalato che l’infortunato aveva una copiosa perdita di sangue.

Una volta che il paziente è stato stabilizzato sul posto dal personale sanitario dei due mezzi di soccorso accorsi, si è pertanto deciso di disporre il suo più veloce trasporto all’ospedale del capoluogo valtellinese con un elicottero di Elisondrio decollato dall’aviosuperficie di Caiolo. Una volta preso in carico dall’equipe dell’elisoccorso il codice dell’intervento, viste le condizioni dell’uomo, è stato riqualificato in giallo, ossia quello di media gravità.

Per i traumi riportati si attendono le prossime ore per potere esprimere, da parte del personale medico e infermieristico del nosocomio sondriese, una più precisa prognosi del valtellinese che, in ogni caso, non corre certamente pericolo di vita, grazie anche al fatto che c’è stata una tempestiva richiesta di aiuto da parte dell’amico che nell’appezzamento verde della località Ere si trovava in sua compagnia. Da sottolineare l’importanza di recarsi a svolgere certi lavori a rischio non da soli, ma almeno con un’altra persona che, in caso di incidenti, può chiedere subito aiuto, è richiamata da frequenti episodi di cronaca.

Si pensi, ad esempio, che il 6 agosto di alcuni anni fa un boscaiolo di 24 anni mentre operava in Val Febbraro, nel territorio comunale di Madesimo, si era lanciato in un dirupo per non essere schiacciato da un grosso tronco che stava tagliando insieme al fratello. Quest’ultimo, che assistette al drammatico incidente, fu in grado di chiedere subito l’intervento ai soccorritori e il fratello venne ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in prognosi riservata e si salvò. In quel momento i due fratelli stavano lavorando per un consorzio forestale della zona.

E un altro taglialegna di 29 anni, invece, perse la vita nei boschi della Valtartano il 10 settembre del 2022. Un tronco precipitò da un macchinario adibito al trasporto del legname. Sul posto intervennero anche i tecnici di Ats della Montagna con i carabinieri e gli uomini del Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna, Stazione di Morbegno. Il 21 marzo 2023 un’altra sciagura si verificò ad Albaredo con vittima un 53enne della Valchiavenna. Più recente l’infortunio mortale costato la vita ad Adele Baitieri, 67 anni, colpita dai rami dell’albero che a Grosotto stava potando con il figlio, l’11 dicembre 2025.

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