Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 14 Marzo 2026
Dazio, furto sacrilego nella chiesa di San Provino
Ladri senza cuore hanno rubato offerte e persino ex voto. Il parroco: «Episodio senza precedenti»
Dazio
Non è da escludere che chi, nei giorni scorsi, ha messo a segno diversi raid alla ricerca di denaro in attività commerciali in centro e periferia a Morbegno, provocando danni di non trascurabile entità a bar, a un laboratorio artigianale di protesi dentali e a un Centro benessere, suscitando un comprensibile allarme sociale, sia lo stesso che a inizio mese ha effettuato un’incursione a Dazio. Lo stabiliranno le indagini dei carabinieri, ma il sospetto che possa essere così c’è.
Ad entrare in azione, nella notte tra l’1 e il 2 marzo, è stato uno o due ladri che hanno preso di mira, innanzitutto, l’edificio in cui vive il parroco del paese.
«Il bottino – racconta don Lorenzo Butti, 72 anni – non è stato sicuramente ingente. I danni, invece, sicuramente maggiori. Una o più persone sono entrate, una volta forzata la porta d’ingresso, al piano terra dell’ufficio parrocchiale, mentre io stavo tranquillamente dormendo al primo piano dove è situato il mio appartamento. Si sono impossessati di una modesta somma di denaro, ossia circa 150 euro. Si trattava dei soldi delle offerte raccolte durante gli incontri che, tra venerdì e domenica, si sono tenuti qui per ricordare la figura importante di Piergiorgio Frassati. Ogni fedele intervenuto era libero di lasciare l’offerta che si sentiva di fare».
Poi i soliti ignoti si sono spostati, sempre protetti dalle ombre della notte, in un caseggiato adiacente.
«Sono andati – spiega ancora il sacerdote che guida la locale Parrocchia dal novembre 2023 – nell’ex asilo e da lì hanno raggiunto la sacrestia della nostra bella chiesa di San Provino. Sono riusciti o è riuscito, se si trattava di uno solo, a scassinare alcune porte interne sino ad arrivare alla cassaforte. In realtà più che di vera e propria cassaforte, come la definiamo noi, si tratta di un forziere in metallo. Sono stati in grado di aprirlo e hanno sottratto tutto quanto c’era all’interno, ovvero gli oggetti d’oro dei cosiddetti ex voto, donati negli anni dai fedeli della nostra comunità, spesso usati per ornare la statua della Madonna durante le cerimonie religiose, il cui valore preciso è al momento difficile da stimare».
In sostanza si è trattato di un furto che rappresenta anche un vero e proprio oltraggio alla comunità di Dazio, per il valore che gli oggetti trafugati rappresentano, al di là di quello esclusivamente economico. I malfattori non si sono fermati qui.
«Nella chiesa di San Provino sono stati allestiti i ponteggi perché sono stati avviati alcuni importanti lavori di restauro dell’edificio di culto che dureranno alcuni mesi – ricorda il parroco – e chi ha agito ha pure rubato alcuni attrezzi dell’impresa impegnata nel cantiere. Alla mattina del 2 marzo, quando mi sono svegliato, ho avuto l’amara sorpresa di accorgermi dei furti avvenuti. Se ho telefonato ai carabinieri per denunciare? Certo che l’ho fatto, chiamando il 112. Il nostro territorio è sotto la competenza dei militari di Ardenno, ma in quel momento non era disponibile una pattuglia di quella caserma, e dalla centrale mi hanno mandato i colleghi di Morbegno che ora stanno indagando».
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