Morbegno, il titolare del bar svaligiato:
«Da oggi lascio la porta aperta»

Dopo l’ennesimo furto, Ambrosetti è amareggiato: «In 26 anni di attività è la dodicesima volta. Non ne posso più»

Morbegno

Il bar Stop Over di via Forestale, a Morbegno, ha subito l’ennesimo colpo dalla sua apertura. E il titolare, tuttavia, molto correttamente, riconosce che diverse volte i carabinieri della locale caserma sono riusciti a individuare i responsabili. Si deve ricordare, inoltre, che per i principali fatti di cronaca avvenuti negli ultimi anni i militari del luogotenente Antonio Sottile sono sempre riusciti ad assicurare alla giustizia gli autori anche di episodi molto più gravi di furti.

«In questo caso - dichiara l’esercente Ettore Ambrosetti, 50 anni - il bottino è contenuto, mentre invece sarò costretto a un esborso elevato perchè devo sostituire la vetrata della porta d’ingresso sfondata, probabilmente, a sassate. Si parla di duemila euro e poi devo acquistare un nuovo registratore di cassa, distrutto. Si sono impossessati di una carta di credito che lascio solitamente al bar perchè è quella aziendale, serve alle ragazze per le piccole spese del locale pubblico. Ho provveduto a bloccarla subito».

E poi l’esercente ricorda: «In 26 anni di attività saranno stati almeno una dozzina gli episodi di cui sono stato vittima, compreso le razzie più grandi. Sono un recordman dei furti patiti. L’ultimo caso circa sei mesi fa, quando i carabinieri sono riusciti a individuare gli autori che erano tre giovani di una comunità di recupero: vennero gli operatori e il direttore a scusarsi loro per l’accaduto e hanno provveduto a risarcire il danno». Ma ora Ambrosetti lancia una provocazione: «Sono andato in caserma a presentare l’ultima denuncia, per il furto. E ho riferito che è mia intenzione, da oggi, di lasciare la porta aperta alla sera quando finisco il lavoro. Così, se arrivano i ladri, possono entrare senza alcuna difficoltà, senza necessità di distruggermi la porta d’entrata che mi costa tanto cambiarla».

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