Cronaca / Morbegno e bassa valle
Giovedì 12 Marzo 2026
Raffica di furti a Morbegno, svolta dai filmati della videosorveglianza
Dopo i recenti raid notturni ai danni di negozi, le indagini dei Carabinieri si concentrano sulle immagini di videosorveglianza per identificare i responsabili. Esclusa l’azione di una banda specializzata.
Morbegno
Si tira un sospiro di sollievo, a Morbegno, dopo i recenti quattro episodi di microcriminalità che negli ultimi giorni hanno visto alcune attività commerciali colpite nelle ore notturne da mani ignote alla ricerca di somme di denaro. I bottini erano stati scarsi, molto maggiori i danni subiti agli esercizi presi di mira.
Le indagini dei carabinieri della locale caserma (tutti i principali casi di cronaca li ha sempre risolti), supportate dall’intervento degli esperti della Scientifica dell’Arma giunti dal Comando provinciale di Sondrio, alla ricerca di tracce e impronte, hanno escluso che si sia trattato dell’azione di una banda, magari in trasferta dalla confinante provincia di Lecco, come si è stati propensi a ritenere nei primi momenti.
«La successione ravvicinata degli episodi ha destato una comprensibile preoccupazione nella popolazione, ma se fossero stati distribuiti nell’arco di un mese e mezzo o due ciò non sarebbe accaduto», ha detto un investigatore.
I militari del luogotenente Antonio Sottile, già l’altro giorno, dopo i tre raid che hanno preso di mira il bar Stop Over della periferica via Forestale, il Centro benessere “La grotta di sale” e “Fiore di maggio” (in uno spazio con identica entrata) e il laboratorio di protesi dentali “Tecnicadentale” queste ultime della centrale via Damiani, hanno bussato alle attività commerciali vicine per chiedere copia delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati. E dalle immagini sarebbero stati ricavati elementi decisivi per dare un’accelerata all’indagine che, a breve, potrebbe, pertanto, sfociare nella tanto attesa svolta, in grado di riportare tranquillità nella comunità locale scossa dagli ultimi accadimenti.
«Non è più la Morbegno di qualche anno fa – dichiara Gabriela Ciapponi che risiede a poca distanza dal bar Stop Over –. Per rendersene conto basterebbe frequentare, la sera, via Monsignor Danieli e piazzetta Botta. Neanche a tarda ora. Per questo motivo servirebbero più controlli notturni, magari anche da parte della Polizia locale. Della zona della stazione ferroviaria, invece, è meglio neppure parlare» E Lino Mazzoni aggiunge: «L’area di via Forestale era una zona bellissima. Ora ci sono diverse criticità. Un peccato. Ma non mancano neppure in centro, ad esempio vicino al lavatoio di via Margna».
A proposito di centro va detto che all’indomani dell’incursione al bar Gallery, nella notte fra lunedì 9 marzo 2026 e martedì 10 marzo 2026, quando è stata abbattuta la porta a vetri d’ingresso per aprirsi una breccia e prelevare la cassa, il bar fra via Vanoni e via Garibaldi ha ricevuto nottetempo, fra martedì 10 marzo 2026 e mercoledì 11 marzo 2026, un’altra visita sgradita.
«Avevo messo un vetro provvisorio – dichiara il gestore Moris Luzzi, 45 anni, di Talamona – in attesa della lastra che mi realizza un artigiano. E mi è stata nuovamente abbattuta per rubare, stavolta, le monete che erano rimaste nel raid precedente, quando la cassa asportata fu poi abbandonata nella vicina via Romegialli. Allora il bottino era stato di 100 euro in banconote di diverso taglio».
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