Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 07 Gennaio 2026
Vandalismi in stazione a Dubino: sospettate due 15enni. Una ha aggredito un carabiniere
Le due amiche, entrambe italiane e residenti in zona, potrebbero essere le responsabili dei danneggiamenti. A essere ferito a una gamba è stato il carabiniere-eroe che, a fine agosto del 2021, si era buttato nel torrente per salvare un dodicenne
Dubino
Si delineano sempre meglio, con il trascorrere del tempo, i contorni dell’atto di vandalismo avvenuto nel pomeriggio di lunedì allo scalo ferroviario di Nuova Olonio, in territorio comunale di Dubino.
Alcuni automobilisti in transito sulla vicina statale 36 dello Spluga, unitamente ad alcuni viaggiatori che si apprestavano a raggiungere la stazione, hanno chiamato i carabinieri della Compagnia di Chiavenna, informandoli che alcuni giovanissimi stavano in quel momento lanciando sassi contro il pannello luminoso, quello che riporta gli orari di arrivo e partenza dei treni della linea ferroviaria Colico-Chiavenna. All’arrivo della «gazzella» dell’Arma, che in quel momento non si trovava a grandissima distanza dal luogo del richiesto intervento, in quanto stava pattugliando il territorio, anche a scopo preventivo contro il fenomeno dei reati predatori che colpiscono le abitazioni, in particolare nelle ore preserali, c’erano ancora un paio di ragazzine quindicenni in chiaro atteggiamento sospetto nelle immediate vicinanze del tabellone seriamente danneggiato dalle sassate. Alla richiesta di documenti, per procedere all’identificazione, una delle due ha avuto una violenta reazione nei confronti di un militare che, oltre ad averlo pesantemente aggredito verbalmente, lo colpiva a un piede con un violento calcio.
Le due amiche, entrambe italiane e residenti in paesi della zona, in compagnia di altri giovanissimi, potrebbero essere le responsabili dell’azione vandalica, per la quale sono in corso le indagini da parte del Nucleo operativo e radiomobile. A essere ferito a una gamba – si è appreso in seguito – è stato il carabiniere-eroe che, a fine agosto del 2021, si era buttato nel torrente per salvare un dodicenne, nato in Italia da famiglia del Burkina Faso, il quale si era tuffato in una pozza del torrente Lesina, in territorio comunale di Andalo Valtellino. Il ragazzino, residente a Delebio con la sua famiglia, stava annegando e il carabiniere originario di Cagliari, all’epoca 27enne, nuotatore provetto, senza perdere tempo si lanciò in acqua per salvare il bambino che stava affogando. Poi fu affidato ai sanitari per essere trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, quindi ricoverato in prognosi riservata.
«Siamo stati informati dalla Centrale operativa di Chiavenna che ci disse che c’era un bambino nel Lesina, privo di sensi – raccontò quel giorno Ambu che a quel tempo era da due anni in servizio alla caserma di Delebio, mentre oggi è in forza al Norm di Chiavenna –. Io e il mio collega fummo i primi a giungere sul posto. Erano presenti altre persone e ragazzini, ma nessuno era riuscito ad avvicinarsi abbastanza per toglierlo dall’acqua. Io non ho nemmeno dovuto pensarci. In velocità mi sono tolto la divisa e mi sono tuffato per cercare di recuperarlo. Non ho avuto problemi. Sono giunto sul fondo, a circa tre metri di profondità, e l’ho afferrato riportandolo a riva per affidarlo ai sanitari, nel frattempo arrivati con l’ambulanza, i quali hanno iniziato le manovre di rianimazione».
Lunedì pomeriggio, invece, il carabiniere-eroe è stato aggredito da una minorenne. Il comandante della Compagnia carabinieri di Chiavenna è ora in attesa di ricevere le immagini delle telecamere che dovrebbero avere ripreso l’intera scena: vandalismi e aggressione al suo bravo collaboratore, mentre i tecnici di Rfi forse già domani effettueranno un sopralluogo per rimuovere il pannello inutilizzabile e valutare quando sarà possibile sostituirlo con uno nuovo.
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