Cronaca / Sondrio e cintura
Martedì 27 Gennaio 2026
Olimpiadi in Valtellina: Croce Rossa schiera 1.065 volontari
Sono già stati assegnati i turni per la copertura sanitaria dei Giochi invernali. La Cri regionale coordinerà le attività e garantirà prontezza operativa
Sondrio
Sono 1065, ad oggi, i volontari della Croce rossa italiana che hanno già ricevuto l’assegnazione dei turni per garantire la copertura sanitaria delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, col 75% delle assistenze previste già coperto a Milano e in Valtellina.
Qui, in particolare, il dispositivo della Croce rossa prevede, nelle fasi di massima intensità, un impegno costante di 40 persone al giorno suddivise su sette ambulanze e su squadre appiedate. Con focus soprattutto sulla venue di Livigno.
Tutti i mezzi impiegati, fra l’altro, sono selezionati tra quelli abilitati ad operare in ambito montano ed in situazioni climatiche critiche e le ambulanze saranno impiegate sia come mezzi di soccorso di base sia come centri mobili di rianimazione.
A disposizione anche un team di 12 operatori dedicati alla gestione logistica, alla preparazione dei pasti e al coordinamento dei trasferimenti, mentre la centrale operativa della Croce rossa situata a Valdidentro garantirà il coordinamento delle attività e la prontezza operativa in tempo reale. Montata, in zona biblioteca, anche una cucina esterna a Livigno per la preparazione dei pasti destinati al personale di Areu, della Cri stessa e del soccorso sanitario in generale oltre che alle forze dell’ordine, che verranno poi serviti nella adiacente palestra comunale.
«Il piano delle coperture dei turni è in fase avanzata», dicono dalla Croce rossa regionale, «e si confida di completarlo a breve anche grazie all’importante contributo di personale che proviene da altre regioni a testimonianza dello spirito di unità e solidarietà che contraddistingue la nostra organizzazione».
Tenuto conto, comunque, che già «tutti i comitati della Lombardia», dice Valter Riva, vicepresidente del comitato regionale lombardo della Cri, «hanno risposto con entusiasmo e senso di responsabilità alla chiamata a conferma della passione che contraddistingue ogni nostra attività anche nelle sfide più complesse».
E non è tutto perché va ricordato anche l’apporto garantito dalle 142 infermiere volontarie che assicureranno assistenza sanitaria in tutti i Medical center lombardi di Milano, Livigno e Bormio, coprendo 515 turni complessivi per un totale di quasi 6mila ore di attività previste e dedicate alla tutela della salute di atleti, staff e pubblico.
In questo contesto si inserisce l’impegno dei comitati locali della Croce rossa di Sondrio e di Morbegno.
«Avremo due operatori di stanza nella sala operativa interforze di Valdidentro», dice Mario Nino Negri, presidente del comitato Croce rossa di Sondrio, «e, quanto ai mezzi, due ambulanze 4 x 4 su Livigno e un pulmino per il trasporto delle persone disabili. Avremo due nostri operatori in turno a Livigno per un totale di 26 turni ed una squadra appiedata composta da due persone. Ancora, due nostre infermiere volontarie saranno in turno nei Medical center soprattutto a Bormio. Poi, in tandem con Morbegno, c’è la gestione logistica, di supporto, di supervisione all’evento. Gestiamo ad esempio lo stabile di Valdidentro che ospita operatori sanitari e forze dell’ordine, siamo operativi sulla cucina di Livigno con personale formato hccp, gestiamo i ponti radio provinciali, garantiamo il coordinamento con la Cri regionale e nazionale».
«Come comitato di Morbegno saremo presenti su Livigno, in particolare, con una trentina di operatori fra volontari e dipendenti, in turno», dice Enrico Muttoni, presidente del comitato morbegnese della Croce rossa, «e abbiamo avuto in dotazione dalla Cri regionale un mezzo per effettuare il transfer su Livigno delle infermiere crocerossine e di tutto il personale volontario che arriverà a Morbegno in treno».
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