Olimpiadi, Valtellina pronta alla sfida viabilità

Intervista a Francesco Manzoni, transport manager cluster Valtellina per Milano Cortina 2026. Ferrovia potenziata e Ztl olimpiche a Bormio e Livigno. Pass auto necessari.

Sondrio

Mancano sempre meno giorni all’accensione del braciere olimpico e in Alta Valtellina la macchina organizzativa entra nella fase decisiva. A spiegare cosa succederà sul fronte della viabilità e dei trasporti durante i Giochi è Francesco Manzoni, transport manager cluster Valtellina per Milano Cortina 2026, intervenuto ai microfoni di Unica Tv direttamente da Bormio, con alle spalle la pista Stelvio. Il periodo interessato va dal 4 al 22 febbraio e, come chiarisce Manzoni, l’obiettivo è uno solo: far convivere l’evento olimpico con la vita quotidiana del territorio.

«La valle continuerà a vivere come vive tutti i giorni», assicura Manzoni, sottolineando come tutte le soluzioni siano state studiate per ridurre al minimo l’impatto su residenti, lavoratori e turisti. La sfida è imponente: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina sono le prime “diffuse” della storia, distribuite su più territori e due regioni. «Stiamo riscrivendo la storia dei Giochi invernali – spiega – e tra le sfide più grandi c’è proprio la mobilità. Dobbiamo garantire la coesistenza tra il territorio e un ospite importante come le Olimpiadi».

Il perno del sistema sarà la ferrovia Milano-Tirano, che per la prima volta funzionerà come una sorta di metropolitana di valle, con treni cadenzati ogni mezz’ora a partire dalle prime ore del mattino. Anche il trasporto pubblico locale verrà potenziato come mai prima, non solo per gli spettatori ma per l’intero territorio. «È un’occasione per imparare a muoversi in modo diverso, una lezione che resterà anche dopo i Giochi», osserva Manzoni.

Qualche disagio è messo in conto, ma niente scenari apocalittici. «Non dobbiamo aspettarci code chilometriche continue – precisa – molto dipenderà anche dal comportamento di chi vive e frequenta la valle. Se si distribuiscono gli spostamenti, l’impatto si riduce sensibilmente».

Per Bormio e Livigno saranno istituite le Ztl olimpiche, con zone di traffico differenziate e attive in specifiche fasce orarie, soprattutto nei giorni di gara. L’accesso sarà sempre garantito, ma regolato tramite i pass auto, necessari per entrare in alcune aree. «I filtri servono solo a gestire l’ingresso – chiarisce Manzoni – la circolazione interna e l’uscita restano sempre libere».

Tutti i residenti, i lavoratori, i turisti e i fornitori potranno richiedere il proprio pass attraverso il sito dedicato di Milano Cortina. I pass plurigiornalieri dovranno essere ritirati entro il 31 gennaio, mentre successivamente saranno disponibili anche pass giornalieri per esigenze occasionali. A Livigno, dove l’accesso avviene dal passo del Foscagno, sarà attiva anche una zona 3 dedicata alla sicurezza dei flussi, con un sistema “a strati” che regola l’accesso progressivo alle diverse aree del paese.

Fondamentale sarà il ruolo dell’interscambio. Il parcheggio di Aquilone diventerà uno dei principali hub, con posti auto gratuiti e collegamenti in navetta verso le venue, a pagamento (5 euro per Bormio e 15 per Livigno) e con prenotazione. Da Tirano, invece, chi arriva in treno potrà salire su navette gratuite, senza necessità di prenotazione. «L’esperienza olimpica inizia quando si lascia l’auto o si scende dal treno e si entra in una città in festa», conclude Manzoni, ricordando che fan village, percorsi pedonali e spazi di animazione faranno parte integrante dei Giochi.

Un’organizzazione complessa, dunque, che punta sulla responsabilità collettiva e su una mobilità più sostenibile per trasformare l’Olimpiade in un’opportunità, non solo per due settimane, ma per il futuro della Valtellina.

Fabio Landrini

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