Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 22 Gennaio 2026
Puntualità dei treni, scontro a Palazzo Lombardia
L’assessore Lucente esprime soddisfazione per i dati di Trenord, mentre Negri (Pd) contesta i miglioramenti, evidenziando un divario con gli standard nazionali.
Treni, puntualità che cresce e servizio che migliora: in proposito, l’assessore regionale parla di «numeri confortanti», mentre dai banchi della minoranza c’è chi rubrica tutto questo come «fumo negli occhi».
I dati resi noti due giorni fa, e pubblicati proprio ieri su queste colonne, rispetto al 2025 di Trenord hanno diviso palazzo Lombardia: da una parte, appunto, Franco Lucente plaude al balzo in avanti fatto registrare dagli utenti, mentre Simone Negri, capodelegazione del Pd in commissione trasporti del consiglio regionale, allarga la prospettiva e afferma che «non c’è stato alcun miglioramento significativo».
Ma andiamo con ordine. Come già illustrato, lo scorso anno Trenord ha effettuato 780mila corse, con un incremento del 3% rispetto al 2024, per 205 milioni di passeggeri. Con questi numeri ci si avvicina «a un quarto dell’offerta di trasporto ferroviario regionale in Italia», secondo l’azienda lombarda.
«Numeri confortanti – è il parere dell’assessore regionale ai trasporti e mobilità sostenibile, Franco Lucente – che dimostrano l’importanza strategica del servizio ferroviario per i lombardi, sia per gli spostamenti legati al pendolarismo sia per motivi di svago». In particolare, «si sta rivelando lungimirante la nostra scelta di potenziare le linee suburbane, con una connessione sempre più capillare con Milano e le principali località del territorio, e i servizi Regio Express e transfrontalieri. Un impegno totale che vede la Lombardia sempre più intermodale e interconnessa, con progetti che migliorano l’accessibilità anche agli aeroporti con l’apertura del collegamento tra il terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa e Gallarate», inaugurata ufficialmente ieri (22 gennaio).
Tra i dati più significativi, l’aumento dei flussi sulle linee Regio Express e regionali, come nel caso di quelle della Valtellina (al quarto posto in regione per passeggeri: circa 17mila nei feriali), che hanno raggiunto i 378.000 viaggiatori al giorno (+2%). Ma anche la tendenza positiva dei viaggi nel fine settimana: nel 2025 i passaggi tra sabato e domenica hanno superato del 30% i livelli pre-Covid.
Il vero terreno di scontro tra maggioranza e opposizione in consiglio regionale riguarda, tuttavia, il servizio erogato. Come spiegato da Trenord, «l’83,8% dei treni è arrivato puntuale, con un aumento di quasi 4 punti percentuali rispetto al 2024». Per Negri del Pd lombardo, questa comunicazione «cerca di far passare come positivo un dato che non lo è affatto. Mi riferisco alla puntualità all’83,8%, che è assai problematica se confrontata con il dato generale italiano, che è oltre il 90%, stando ai dati di Trenitalia. Anche il confronto con il 2024 è fumo negli occhi, perché quello è stato un anno con performance molto cattive, e basterebbe prendere i dati del 2023 per verificare che non c’è stato alcun miglioramento significativo».
Lucente non è evidentemente dello stesso parere, pur riconoscendo che qualche problema c’è. «Grazie ai nuovi 214 treni – sottolinea l’assessore –, migliora anche la puntualità, nonostante le diverse criticità dovute anche agli importanti interventi infrastrutturali che stanno interessando il sistema lombardo. Dobbiamo e possiamo fare ancora di più, con l’unico obiettivo di offrire all’utenza un servizio sempre più moderno e confortevole, anche in vista delle prossime Olimpiadi Milano-Cortina».
Molto critico il consigliere dem. «È vero che la Regione è proprietaria del 50% dell’azienda, attraverso Fnm, ma ne è anche la controparte, come ente che dà in affidamento il servizio, e soprattutto dovrebbe stare dalla parte degli utenti, i cittadini, non della società, a cui invece dovrebbe chiedere maggior puntualità e affidabilità. E basterebbe parlare con i pendolari per capire che certe comunicazioni tutte rose e fiori non reggono la prova dei fatti».
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