Sondrio, inaugurata la palestra Munari

Realizzata con fondi Pnrr e comunali, la struttura offre spazi moderni per basket, volley, calcio a 5 e pallamano. Un’attenzione particolare all’ambiente con il tetto verde.

Sondrio

Involucro in alluminio fuori, giallo sole dentro. Il nuovo impianto sportivo alla Munari è ufficialmente realtà. «La palestra è vostra» ha confermato il sindaco Marco Scaramellini rivolgendosi agli alunni delle scuole dell’istituto comprensivo dei Paesi Orobici accorsi per l’inaugurazione. E loro, grandi e più piccoli, non se lo sono fatto ripetere due volte: conclusi i pur brevi discorsi, impartita la benedizione da don Remo Bracelli e arrivati finalmente i palloni, hanno preso possesso del campo, delle reti e dei canestri.

Più del taglio ufficiale del nastro, è stato il gioco spontaneo dei bambini e dei ragazzi dell’infanzia, della primaria e delle medie, accompagnati in palestra dalle insegnanti e dalla dirigente Leda Montinaro, a segnare l’apprezzamento per il nuovo impianto sportivo realizzato nel Parco Ovest, a un passo dal plesso scolastico. Non a caso “palestra Munari”.

Una palestra all’avanguardia, come hanno ricordato il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici Simone Del Marco, pensata e realizzata per consentire a tutti di fare sport in un ambiente bello e luminoso. Con vista - e che vista - sul parco e, dall’ampia vetrata in alto, anche sul versante terrazzato. «L’impianto si inserisce in un contesto verde molto importante, a cui noi teniamo molto» ha sottolineato Del Marco, ricordando che a breve sarà inaugurata anche la nuova area per bambini.

«È bellissimo - ha detto Scaramellini - e ne siamo particolarmente contenti. Una palestra che offriamo innanzitutto ai bambini e ai giovani che la utilizzeranno in orario scolastico, mentre negli orari serali sarà a disposizione delle società sportive: abbiamo già la fila di chi ce la chiede. È un impianto di ultima generazione, completo di tutto, che affidiamo ai ragazzi perché questa è un’opera dedicata ai giovani sapendo quanto sia importante fare sport».

All’interno della struttura, dal costo di 2,3 milioni di euro - di cui 1,5 milioni di fondi Pnrr nell’ambito del “Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole” e la restante parte tra fondi comunali e altri contributi - sono stati ricavati un campo per basket, volley, calcio a 5 e pallamano di dimensioni regolamentari, con circa 50 posti per gli utenti; gli spogliatoi maschile e femminile, ciascuno dei quali con 45 armadietti e bagni dotati di doccia; e anche l’infermeria.

Luminosa grazie alle ampie vetrate, riparate sul davanti dal portico profondo che offre un ulteriore spazio fruibile ai frequentatori della palestra e del parco, la struttura è a consumo zero e a zero emissioni. Anzi, produce energia grazie all’impianto fotovoltaico presente sul tetto: una potenza di 66 kW che garantisce l’energia necessaria all’illuminazione. Una parte del tetto, a una quota inferiore rispetto all’altezza massima, è stata inoltre piantumata a verde. «Una copertura che si inserisce perfettamente nel parco, di cui occupa una parte infinitesimale di superficie – ha ricordato Marco Ghilotti, architetto progettista –. È per me una gioia vedere tutti voi abitare finalmente questi spazi».

La palestra sarà corredata da una piazzetta sul lato nord, completamente illuminata, ideale punto di arrivo dei percorsi ciclopedonali, dove verranno posizionate una seduta semicircolare e alcune panchine, e dal parcheggio di 41 posti auto con ingresso tra il condominio Domus Mea e l’Hotel Vittoria, ancora in via di realizzazione. Tutto intorno saranno messe a dimora piante per integrare al meglio la struttura nell’ambiente circostante.

Palestra della scuola innanzitutto: per una città sportiva come Sondrio, che ha tutti gli impianti ormai saturi, l’impianto rappresenta un tassello importante.

Amministratori soddisfatti, bambini subito felici di prendere possesso degli spazi: ad accompagnare l’inaugurazione della nuova palestra Munari c’è stata anche la protesta di alcuni residenti del condominio Domus Mea, a cui la palestra ha tolto la vista sul parco.

Daniele Vanotti e Francesca Tagni si sono presentati al taglio del nastro reggendo un cartellone con la foto di ciò che vedono dal loro balcone di casa - il muro dell’impianto sportivo - e la scritta «Grazie», distribuendo anche alcuni volantini. «Non possiamo condividere la narrazione ufficiale che descrive l’intervento come un esempio di ottimo inserimento urbanistico, sostenibilità e impiego di materiali riciclabili – sostengono –. La realtà appare diversa: l’opera si colloca in modo grossolano e aggressivo all’interno di un tessuto urbano consolidato, ignorando deliberatamente il rapporto con il contesto esistente. La versione ufficiale tenta di attenuare questa evidenza, ma è la realtà stessa a presentare il conto: a pagarlo sono i residenti, attraverso una trasformazione del paesaggio che questa immagine mostra nella sua essenza».

Le proteste dei residenti non sono una novità. Si trascinano dal 2023, quando si cominciò a parlare dell’intervento. Gli abitanti del condominio avevano chiesto all’amministrazione di poter cambiare la disposizione della palestra, ruotandola sull’asse est-ovest (che era peraltro quello originario) anziché sull’attuale asse nord-sud. In un primo momento sembrava anche che la modifica potesse essere fattibile, ma alla fine amministrazione e progettista concordarono che la soluzione migliore fosse quella che si vede oggi, con buona pace degli abitanti del condominio, in particolare di quelli dei piani più bassi. «Come residenti paghiamo il conto della palestra tre volte – aggiungono –: come contribuenti, come residenti con sottrazione del paesaggio e come proprietari delle case il cui valore diminuisce».

«Con questa disposizione – spiega la ratio il progettista Marco Ghilotti – l’impianto segna il confine tra il parcheggio e l’area verde esclusivamente riservata al gioco dei bambini o alla fruizione del parco in sicurezza, senza che si verifichino interferenze tra auto e pedoni».

Quanto alla questione urbanistica legata al fatto che il parcheggio sarà servito dalla stradina tra il condominio Domus Mea e l’hotel Vittoria, dove passa una sola auto per volta e dove, temono, possa crearsi congestione di traffico, la risposta di Ghilotti è chiara: «Non credo ci sarà alcuna congestione. Si tratta di un piccolo parcheggio riservato al quartiere, non è il posteggio di un supermercato. Piuttosto, in questa zona mi risulta ci sia una grande necessità di parcheggi e questo intervento aumenta i posti dagli attuali 24 a 41. Sono convinto che saranno utilizzati da molti residenti, quindi ne beneficeranno tutti».

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