Cronaca / Sondrio e cintura
Lunedì 19 Gennaio 2026
Sondrio, truffa ad anziana con il metodo del finto avvocato
Truffa agli anziani sventata a Sondrio. La Polizia di Stato ha arrestato un 22enne e denunciato un minorenne che, con il metodo del finto avvocato e del falso carabiniere, avevano raggirato un’anziana donna.
Sondrio
Un’altra truffa ai danni di una pensionata. Un’altra persona fragile finita nel mirino di malfattori “trasfertisti”, provenienti dalla Campania, che si muovono con il treno sperando di sfuggire ai controlli. In questo caso il colpo riesce, ma c’è la squadra mobile di Sondrio pronta ad acciuffare i malfattori che hanno appena colpito.
È accaduto il 16 gennaio – ma la notizia è stata resa nota ieri – quando la Polizia di Stato ha arrestato un 22enne partenopeo e denunciato il complice minorenne, responsabili di aver commesso una truffa ai danni di un’ultra settantenne con il metodo del finto avvocato e falso appartenente alle Forze dell’ordine.
Tutto è partito da una segnalazione che la questura di Sondrio ha ricevuto dai colleghi della Polfer di Lecco su due individui sospetti presenti su un convoglio ferroviario diretto a Sondrio. I due viaggiatori, nel corso del controllo effettuato dai poliziotti sul treno, si sono mostrati agitati, tenendo un comportamento strano ed elusivo tale da destare l’attenzione degli agenti che hanno segnalato alla questura competente.
I poliziotti in borghese della squadra mobile di Sondrio, ricevuta una loro descrizione, hanno subito organizzato un servizio di appostamento nei pressi della stazione in attesa dei due passeggeri che, dopo poco, sono stati visti scendere dal treno. A questo punto, gli investigatori della squadra mobile, diretta da Francesco Castaldo, hanno pedinato i sospetti per le strade cittadine, notando che i due, intenti a guardare i vari numeri civici degli edifici, in un rione periferico, erano in cerca, in modo curioso, di un’abitazione in particolare.
Ad un tratto, la coppia è entrata in un condominio, utilizzando lo schema del palo, ovvero uno fisso all’ingresso, mentre l’altro si dirigeva all’appartamento. Dopo aver visto i due truffatori uscire dall’edificio, un poliziotto della Mobile si è recato subito all’interno del condominio, citofonando a vari campanelli, finché un’anziana in lacrime che si reggeva a fatica in piedi ha aperto riferendo di essere probabilmente stata vittima di una truffa poiché aveva consegnato a uno sconosciuto numerosi monili d’oro, tra cui alcune fedi, catenine e pendenti. Un valore di diverse migliaia di euro.
L’anziana ha raccontato di aver ricevuto poco prima una telefonata dove l’interlocutore, presentatosi come avvocato, le ha riferito che la figlia aveva appena fatto un incidente investendo una bambina e, pertanto, erano necessari soldi ed oro al fine di risolvere la situazione. Poco dopo si era presentato un individuo che, qualificandosi come carabiniere ed inviato dal sedicente avvocato, ripeteva gli stessi fatti. La donna, in preda alla paura ed in stato di agitazione, ha consegnato l’oro.
I due truffatori, mai persi di vista e diretti verso il centro cittadino, sono stati fermati e l’intera refurtiva recuperata.
Il 22enne, incensurato, è stato arrestato e rinchiuso in carcere, mentre il complice minorenne è stato denunciato in stato di libertà: entrambi responsabili di truffa pluriaggravata in concorso.
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