Cronaca / Sondrio e cintura
Giovedì 22 Gennaio 2026
Spaccio e resistenza: arrestato dalla polizia locale di Sondrio
Un controllo al sottopassaggio Bonfadini-Tonale ha portato all’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e spaccio. Il plauso del sindaco
Sondrio
Un’attività di controllo del territorio si è trasformata in un arresto. È quanto avvenuto nella mattinata di martedì 14 gennaio a Sondrio.
L’intervento è scattato nell’ambito di un servizio ordinario di pattugliamento. Gli agenti hanno notato, nei pressi del sottopassaggio pedonale tra via Bonfadini e via Tonale, un rapido incontro tra due persone che, subito dopo uno scambio sospetto, si sono allontanate in direzioni opposte. Il comportamento ha insospettito gli operatori, che hanno deciso di fermare uno dei due soggetti per un controllo. L’uomo, identificato come l’acquirente, è risultato in possesso di una dose di sostanza stupefacente.
A quel punto l’attenzione degli agenti si è concentrata sul presunto cedente, individuato poco distante. Fin dai primi momenti l’uomo ha manifestato un atteggiamento violento e aggressivo, arrivando a minacciare gli operatori e a scagliare a terra una bottiglia di vetro. Nonostante i ripetuti inviti alla calma, la condotta ostile è proseguita, rendendo necessario un intervento di contenimento fisico per tutelare l’incolumità degli agenti e dei passanti presenti nella zona.
La situazione è ulteriormente degenerata durante le fasi successive: l’uomo ha opposto resistenza attiva anche nel corso del trasporto presso gli uffici per l’identificazione, continuando a proferire gravi minacce nei confronti del personale. Dagli accertamenti svolti è emerso che il soggetto aveva a suo carico diversi precedenti di polizia.
L’arresto è stato eseguito in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato quindi tradotto presso la casa circondariale di Sondrio. Nei suoi confronti è stata inoltre formalizzata una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Sull’episodio è intervenuto il comandante della polizia locale, Mauro Bradanini, che ha voluto sottolineare: «La grande professionalità e l’intuito investigativo dimostrati dal personale, capace di assicurare alla giustizia un soggetto che manifestava condotte di indiscutibile pregiudizio per la sicurezza dei cittadini, confermando l’attenzione e la cura profuse quotidianamente per garantire adeguati standard di tutela dell’incolumità, del benessere e della serenità della comunità».
A seguire è arrivato anche il plauso del sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, che ha espresso: «Ringraziamento e apprezzamento al comandante Bradanini e agli agenti della polizia locale per l’operazione condotta, frutto di un’attività di controllo del territorio svolta con costanza e professionalità». Il primo cittadino ha ribadito come: «Contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti sia fondamentale per colpire l’illegalità e garantire decoro e sicurezza», sottolineando infine che: «Sondrio è una città in cui si vive bene e così deve rimanere anche in futuro».
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