Piuro, nuova veste per Palazzo Vertemate Franchi

Il capolavoro rinascimentale di Piuro si rinnova con un sistema a Led di ultima generazione e nuovi apparati didattici nelle sale archeologiche. La riapertura sarà in primavera.

Piuro

Illuminazione a Led e nuovi allestimenti. Palazzo Vertemate Franchi riaprirà i battenti in primavera con una nuova veste. Il capolavoro del Rinascimento di Cortinaccio di Piuro ha visto in questi giorni la conclusione dell’ambizioso progetto di rinnovamento illuminotecnico artistico, che ha interessato sia gli spazi esterni sia i preziosi cicli pittorici interni.

L’intervento, frutto di una stretta collaborazione tra la Provincia di Sondrio, che ha messo sul piatto 90 mila euro, e i comuni di Chiavenna e Piuro, che hanno contribuito con 20 mila euro, è stato illustrato ieri dal Consorzio di promozione turistica della Valchiavenna: «Grazie allo studio tecnico condotto dalla società LumenWatt di Morbegno, è stato implementato un sistema a Led di ultima generazione a bassissimo impatto energetico. La nuova tecnologia elimina i riflessi sulle tele cinquecentesche, permettendo una fruizione inedita delle celebri rappresentazioni di Piuro prima e dopo la frana del 1618. La luce, calda e direzionata, esalta ora i soffitti a cassettoni e le boiseries intagliate, rivelando la complessità delle essenze lignee e la maestria degli artigiani che hanno reso il Palazzo unico nel suo genere.

Oltre all’illuminazione, il percorso di visita si arricchisce nelle sale archeologiche con nuovi apparati didattici che narrano la storia degli scavi di Piuro, mentre la logistica per i grandi eventi è stata potenziata con l’acquisto di 600 nuove sedute, per garantire il massimo comfort durante le rassegne culturali di rilievo internazionale». Edificato nella seconda metà del XVI secolo dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi, il palazzo è l’unica struttura risparmiata dalla catastrofica frana del 1618 che rase al suolo l’antica Piuro.

Notevolissime le decorazioni interne, dalle pareti affrescate con scene tratte dalle Metamorfosi di Ovidio alla celebre Stua, sala rivestita in legno intarsiato. «Questo intervento non è un caso isolato, ma parte di una visione strategica di ampio respiro – commenta il presidente della Provincia, Davide Menegola –. Grazie ai fondi del demanio idrico 2024, messi a terra nel 2025, abbiamo investito con entusiasmo non solo sul Vertemate, ma anche su Villa Visconti-Venosta a Grosio e sulla Sala Picta di Sacco. La nostra Provincia intende porsi come custode attiva di un patrimonio museale d’eccellenza: investire in cultura significa alimentare l’identità e l’economia del territorio». Il palazzo è aperto dal 21 marzo al 1° novembre tutti i giorni, tranne i mercoledì non festivi. In agosto è aperto tutti i giorni. Le visite guidate sono alle 10, 11, 14.30, 15.30 e 16.30. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Consorzio turistico al numero 0343.37485.

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