Sport / Tirano e Alta valle
Lunedì 19 Gennaio 2026
Grave infortunio per Martina Valcepina: infranto il sogno olimpico
Frattura di tibia e perone durante una gara. Svanisce il sogno di partecipare ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
Valdisotto
Chissà quale apprensione, domenica pomeriggio in casa Valcepina, davanti ai teleschermi tv. Gli occhi fissi sul ghiaccio di Tilburg, il fiato sospeso a ogni curva dei 500 metri. Le gemelline Camilla e Rebecca, 11 anni, mamma e papà, il fidanzato, le sorelle Alessia e Arianna - anch’essa olimpionica e plurimedagliata - e la nonna, 101 anni, che di emozioni belle e brutte nella sua lunga vita ne ha vissute tante e che nel contempo ha visto crescere sogni e successi: tutti uniti dalla stessa speranza, tutti improvvisamente travolti dalla stessa paura. La caduta di Martina Valcepina è stata violenta, improvvisa, crudele. In un attimo la gara si è trasformata in silenzio. La barella sul ghiaccio olandese, gli sguardi smarriti delle avversarie, e poi quel labiale che non ha lasciato spazio a interpretazioni: «È rotta». Parole sussurrate, ma chiarissime. Parole che hanno gelato il cuore di un’intera famiglia e di un movimento sportivo. Gli esami hanno poi confermato il peggiore degli scenari: frattura di tibia e perone della gamba destra. Un infortunio grave, maledettamente simile a quello che nel dicembre 2023 l’aveva costretta a un lunghissimo stop. Questa volta, però, il colpo è ancora più duro: addio ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, l’Olimpiade di casa, quella che Martina sognava di vivere da protagonista nella sua quinta partecipazione a cinque cerchi.
Classe 1992, originaria della Valdisotto, Martina Valcepina non è soltanto una campionessa da tre medaglie olimpiche, 1 mondiale e 14 europee di 4 titoli. È il simbolo di una carriera costruita su sacrifici, resilienza e rinascite continue. È anche una mamma. Camilla e Rebecca sono arrivate dopo Sochi 2014, proprio quando Martina, ai Giochi russi, scoprì di essere in dolce attesa di due bimbe. Da allora, la sua vita è stata una corsa doppia: sul ghiaccio e nella quotidianità. Negli ultimi mesi era tornata a lottare, a crederci, a meritarsi la convocazione olimpica grazie alle prestazioni nel World Tour. Quando ormai il traguardo sembrava vicino, il destino ha presentato il conto più amaro. L’Italia dello short track perde una delle sue colonne, e Martina vede svanire il sogno più bello. Resta il rispetto, l’abbraccio ideale di tutto lo sport italiano e la certezza che, anche questa volta, Martina saprà rialzarsi. Per sé, per le sue bambine, per lo sport italiano che oggi più che mai abbraccia forte la gladiatrice del ghiaccio, ma anche la donna Martina Valcepina.
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