Vanoi, Bertini e Sala: i nomi dei primi tre tedofori a Sondrio

Sandro Vanoi, il ct della nazionale di sci nordico che fece sognare l’Italia a Lillehammer . Simone Bertini, patron della Valtellina Wine Trail. Martino Sala di Grosio, che con la sua carrozzella sarà testimonial dei Giochi paralimpici oltre che olimpici.

Sondrio

Sandro Vanoi, il ct della nazionale di sci nordico che fece sognare l’Italia a Lillehammer nel 1994 con la storica medaglia d’oro della staffetta maschile davanti ai fortissimi padroni di casa norvegesi. Simone Bertini, patron della Valtellina Wine Trail, manifestazione cresciuta di anno in anno che attrae e attira moltissimi corridor. Martino Sala di Grosio, che con la sua carrozzella sarà testimonial dei Giochi paralimpici oltre che olimpici.

Sono loro tre gli unici tedofori dei diciotto della tappa sondriese di cui al momento si conoscono i nomi. Sugli altri 15 continua a vigere il più stretto riserbo che vale anche per gli amministratori comunali del capoluogo. Certo, Bertini, Sala e soprattutto Vanoi, quello con il legame più stretto con i Giochi olimpici, raccontano della passione e dell’interesse del territorio valtellinese per lo sport in tutte le sue diverse forme.

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La partenza

Per Sondrio accogliere il sacro fuoco di Olimpia, partito dalla città greca il 26 novembre, e il 6 dicembre da Roma – dove tra i tedofori c’era il segretario generale della Camera di commercio Marco Bonat - significa entrare a pieno titolo nella storia dei Giochi e lasciare in eredità alla città nuove opportunità di sport, socialità e turismo. Un’occasione unica per vivere le Olimpiadi da protagonisti.

Dopo la tappa nel capoluogo, il viaggio della torcia olimpica proseguirà il primo febbraio verso Berbenno e Ronco passando per Ardenno, Morbegno e Colico, prima di dirigersi verso il Lago di Como e la città di Lecco, dove la staffetta terminerà nuovamente in una piazza Garibaldi. Il 2 febbraio sarà la volta di Bergamo, il 3 di Como e il 4 di Monza. Giovedì 5 febbraio la Fiamma si avvicinerà a Milano per lo sprint finale.

A Milano

Nelle ultime due giornate la Torcia illuminerà i siti olimpici milanesi: la Santa Giulia Ice Hockey Arena, il Villaggio olimpico e Rho Fiera con il Milano Ice Park, che aprirà le porte al pattinaggio di velocità e ad alcune gare di hockey. Venerdì 6 febbraio, infine, la Fiamma attraverserà la città fino a raggiungere la Darsena, in attesa della cerimonia d’apertura allo stadio di San Siro.

Il passaggio della fiamma a Sondrio rappresenta però soltanto una sorte di antipasto. Residenti e villeggianti potranno infatti seguire anche le gare olimpiche da piazza Garibaldi. Qui durante tutto il periodo di svolgimento dei Giochi – dal 6 al 22 febbraio –, nello spazio lasciato libero dalla pista di pattinaggio, sarà allestito una sorta di ”villaggio”, più propriamente una fan zone, con una grande tensostruttura modulare e uno schermo gigante da cui guardare e tifare. E poi eventi e momenti di intrattenimento perché l’evento sportivo internazionale sia davvero una festa e un richiamo per tutto il territorio.

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