Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 22 Gennaio 2026
Bormio dice stop a fiamme libere e fuochi d’artificio nei locali
Il Comune ha inoltre vietato l’uso di contenitori in vetro durante i Giochi Olimpici Invernali 2026 per ragioni di decoro e sicurezza pubblica.
Bormio
Divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti i pubblici esercizi e locali pubblici di Bormio. Dopo Livigno ed in linea con quanto adottato in altre località di villeggiatura, anche la Magnifica Terra, a seguito della tragedia avvenuta il 1° gennaio nella stazione turistica svizzera di Crans-Montana, ha valutato «necessario e urgente, vista la diffusa usanza di usare fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici per festeggiamenti ed eventi di diverso tipo, vietarne l’utilizzo in quanto possono, anche in maniera assolutamente incidentale ed involontaria, creare gravi pericoli per le persone».
A tal fine, ha evidenziato il sindaco Silvia Cavazzi, è stato necessario «adottare con urgenza le misure indispensabili a garantire la sicurezza delle persone in occasione di festeggiamenti ed eventi di diverso tipo, assicurando condizioni di serena fruizione degli spazi e prevenendo fenomeni suscettibili di costituire una minaccia all’incolumità pubblica», considerato inoltre che «ulteriori ingenti danni economici possono determinarsi a carico del patrimonio pubblico o privato in conseguenza del potenziale rischio d’incendio discendente dall’accensione incontrollata di articoli pirotecnici ad effetto illuminante».
Le violazioni saranno punite con una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 25 e un massimo di 500 euro per ogni singola violazione accertata. A questa disposizione si affianca quella che vieta, su tutto il territorio comunale, durante lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali 2026, l’uso e l’introduzione a qualsiasi titolo, ivi compresa la somministrazione di bevande, di bottiglie, bicchieri e di qualsiasi altro contenitore in vetro. Questa scelta è stata dettata dalla necessità di prevenire problematiche inerenti la tutela del decoro urbano, la tranquillità e il riposo delle persone nonché possibili difficoltà afferenti la gestione dell’ordine pubblico in contesti ad alta densità di persone.
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