Grosio, profanato il cimitero: bottiglie rotte sulle tombe

Ignoti hanno scambiato il luogo sacro per un’area di servizio, abbandonando resti di alcolici. L’amministrazione comunale condanna il gesto.

Grosio

Sdegno misto all’incredulità davanti a che punto è arrivata l’inciviltà, varcando anche i confini del cimitero del paese. Ignoti, probabilmente venerdì 16 gennaio visto che la brutta scoperta è stata fatta sabato 17 gennaio, hanno infranto la sacralità del campo e, scambiandolo per un’area di servizio, ne hanno approfittato per scolarsi una bottiglia di amaro, frantumandola sulle tombe.

È questo il sentimento domenicale di Grosio all’indomani del fattaccio reso pubblico dall’amministrazione comunale sul proprio sito. Sabato 17 gennaio sono state rinvenute bottiglie di superalcolici rotte sulle tombe del cimitero. «Un gesto grave e inaccettabile, che offende la memoria dei defunti, il dolore dei familiari e il senso civico dell’intera comunità. Il cimitero è un luogo di raccoglimento, silenzio e rispetto, non uno spazio da profanare con comportamenti incivili e pericolosi. Si richiama tutti al rispetto delle regole e dei luoghi comuni. Confidiamo nel senso di responsabilità di ciascuno affinché simili episodi non si ripetano. Il rispetto dei luoghi sacri è rispetto verso tutta la comunità» recita la nota a caldo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gian Antonio Pini.

Resta l’amaro in bocca per un gesto inspiegabile: «Come amministrazione comunale abbiamo il dovere di segnalare questi atti incivili. Non possiamo sorvolare su atteggiamenti del genere» afferma l’assessore Noemi Capetti. Il monito vuole essere un campanello d’allarme. Il cimitero è un luogo sacro e come tale deve avere il rispetto di tutti, giovani e meno giovani. Non credo che la soluzione sia mettere telecamere ovunque, ma penso che bisogna lavorare sul senso civico di ognuno. L’invito che faccio a tutti è di parlarne nelle proprie case cercando di far passare il messaggio ed educando al rispetto dei luoghi sacri e non, ma anche alle cose degli altri e di tutti».

Dopo il fattaccio parte della popolazione si augura che la porta di ingresso torni ad essere chiusa di notte. Rispetto a qualche anno fa, quando l’ingresso veniva chiuso a un certo orario della sera, ora resta sempre aperto. Ovviamente mai nessuno si sarebbe immaginato che diventasse teatro di un simile scempio. In passato al cimitero invece accadevano i furti dei vasi dei fiori che passavano da una tomba all’altra per mano ignota. Un fenomeno che fortunatamente ora sembra essersi bloccato. Ma quello scoperto sabato è un episodio che lascia sbigottiti, che lascia veramente l’amaro in bocca.

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