Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 15 Gennaio 2026
Olimpiadi, Livigno sceglie i suoi simboli come tedofori
Oltre alle medaglie olimpiche Zini, spazio anche a figure di spicco della comunità dell’Alta Valle, tra sport, sanità e istruzione, per valorizzare il legame tra sport, scuola e territorio.
Livigno
Saranno le due medaglie di bronzo delle Olimpiadi di Torino 2006 nello short track, le cugine Mara e Katia Zini le ultime tedofere della cerimonia di apertura di Livigno. «In passato Livigno non le ha omaggiate a sufficienza per quello che hanno fatto ed abbiamo pensato fosse giusto concedere a loro questo momento così importante» rivela il sindaco, Remo Galli. Il lungo conto alla rovescia verso il via delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 in questi giorni è caratterizzato dalle polemiche a livello nazionale di grandi campioni che hanno rappresentato l’Italia come atleti nelle Olimpiadi precedenti e sono stati esclusi dal ruolo di tedoforo dell’imminente rassegna internazionale a cinque cerchi. Livigno darà invece spazio a tutti i suoi ex campioni. «Oltre a loro, in sintonia con l’assessore allo sport del Comune di Livigno Marina Claoti e all’assessore Marco Zini, abbiamo deciso di inserire come tedofori personaggi che si sono sempre distinti all’interno della vita di Livigno» spiega il sindaco, Remo Galli. Nell’elenco dei fortunati anche il novantenne medico condotto di Livigno per tanti decenni Giambattista Ceresa. «Giovanbattista Ceresa unisce due anime forti: la professione medica e la passione sportiva. Questo lo rende per la comunità di Livigno un punto di riferimento: da un lato come medico — attento alla salute, al benessere, all’importanza dell’attività fisica –, dall’altro come sportivo convinto, capace di incarnare lo spirito di vita attiva che caratterizza la valle» sintetizzano gli amministratori. Non poteva mancare Clemente Silvestri, professore e grande promotore dell’attività sportiva a Livigno. «Non è solo un docente: è un vero e proprio ambasciatore dell’attività sportiva nella comunità di Livigno spiegano gli amministratori. Come insegnante, ha trasmesso conoscenza e passione; come promotore locale, crede fermamente nel valore dello sport come motore di aggregazione, salute e crescita personale». Ovviamente ci saranno le stelle Marianna Longa, la fondista più forte d’Italia dopo Di Centa e Belmondo, e Roberto Nani, attuale allenatore dello Sci club Livigno, ma qualche anno fa uno dei migliori gigantisti a livello mondiale. Fra tanti livignaschi doc e campioni dello sport anche l’ex manager del Morelli, Mario Melazzini, consulente gratuito per la sanità del Comune di Livigno. «Mario Melazzini rappresenta una figura profondamente legata alla montagna: ne ama l’ambiente, lo stile di vita, l’aria pura, la natura. Ama la montagna non solo come terreno di sport e svago, ma come contesto ideale per promuovere salute e benessere illustra il sindaco. Nel suo ruolo — che potresti immaginare come operatore, tecnico, o professionista nell’ambito della “sanità di montagna” — Mario sostiene l’importanza di un approccio consapevole alla salute: considerando l’altitudine, l’attività fisica, la cura del corpo e della mente. In un territorio come Livigno, dove le strutture sportive e le opportunità naturali sono uniche, il suo contributo valorizza la dimensione della montagna come ambiente curativo e rigenerante». Gli altri partecipanti sono stati selezionati perché ex atleti olimpici, appartenenti allo Sporting o al Cdd e rappresentanti del mondo dell’istruzione, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio di professionalità, inclusione, istruzione e valorizzazione dello sport locale, evidenziando il legame tra sport, scuola e comunità.
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