Orrore a Livigno: cinque gattini trovati morti nel cassonetto

Lascia sgomenti quanto accaduto nel Piccolo Tibet: l’autopsia ha rivelato che i cinque cuccioli non sono morti per cause naturali. Indagato un uomo.

Livigno

Qualora fosse provato che li ha uccisi lui, rischia l’arresto da uno a quattro anni ed una multa da 10 mila a 60 mila euro il livignasco che si è disfatto di cinque gattini morti gettandoli nel cassonetto dell’immondizia.

Sui gatti è stata effettuata l’autopsia che ha fatto emergere come non siano morti per malattia o cause fortuite ma siano stati uccisi. La legge è inflessibile: la crudeltà nell’aver provocato la morte degli animali è punita severamente come già detto.

Al momento l’uomo del posto è stato multato dalla Polizia locale per smaltimento di carcassa di animale in luogo non consentito. Questa è una certezza come quella che sia indagato dalla Procura. Le indagini dovranno stabilire se sia stato effettivamente lui ad uccidere i gattini e poi a tentare di disfarsene oppure si sia limitato a cercare di occultare gli animali e non sia stato lui ad ucciderli.

Evidentemente pensava di farla franca abbandonando i corpi senza vita delle povere bestiole nei molog in via Borch nell’area di raccolta differenziata vicino al comando della Polizia locale e alle scuole di San Rocco, visto che l’area è una delle poche in paese a non essere dotata di telecamere come ben sanno i livignaschi.

Lascia sgomenti quanto accaduto nel Piccolo Tibet. Non poteva credere ai propri occhi nemmeno l’uomo che ha ritrovato nel cassonetto dell’immondizia un sacchetto nel quale erano stati messi cinque gattini ormai senza vita. Immediatamente il cittadino ha segnalato l’accaduto alla Polizia locale di Livigno.

Le telecamere delle zone attigue hanno permesso alla Polizia locale di ricostruire l’accaduto della mattina del 27 febbraio, capendo chi si fosse recato alla raccolta. «Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma abbiamo un indagato dalla Procura di Sondrio che è la persona alla quale noi siamo risaliti, che ha effettuato il conferimento dei gattini, multandolo», afferma il comandante della Polizia locale Christian Bergamo. Una volta ricevuta la segnalazione del ritrovamento dei gattini morti e abbandonati nel cassonetto siamo riusciti a risalire a tutti i conferenti del 27 febbraio e da lì a individuare il livignasco che ha abbandonato i gattini».

Quei gattini, nati da un paio di settimane, l’uomo avrebbe potuto regalarli oppure affidarli alle associazioni che si occupano degli animali, invece ha preso la scelta peggiore che ora potrebbe costargli parecchio. Dura la condanna da parte dell’Amministrazione comunale di Livigno: «Sono sbigottito e incredulo», afferma l’assessore Christian Pedrana. «Certe barbarie non dovrebbero neppure essere pensate. A Livigno siamo gente che gli animali li tratta bene: basta visitare le stalle del paese o vedere anche come sono coccolati gli animali di compagnia: cani e gatti. Se si tiene un gatto bisogna trattarlo bene altrimenti è meglio non averne. Sarebbe bastato mettere un annuncio in rete dicendo che li avrebbe regalati, ma se non si vogliono gattini basta far sterilizzare gli animali». Era andata meglio a due gattini abbandonati tre anni fa sempre nell’immondizia: in quel caso erano stati fortunati perché ritrovati ancora in vita e salv

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