Cronaca
Venerdì 06 Marzo 2026
Cremella: tremila firme contro la centrale di accumulo
Il progetto prevede l’installazione di 15 batterie suddivise in 60 container alti 4 metri collegati alla centrale di Bulciago
Cremella
Si teme ancora molto per l’impianto di accumulo energetico a batterie (Bess) da 6.000 kW, esteso su una superficie di 14.200 metri quadrati in un’area agricola in località Isola a fianco del campo sportivo della Manara. L’assemblea di mercoledì sera ha visto la partecipazione di decine e decine di persone, l’amministrazione ha fatto il punto sul progetto, di cui si attendono ancora alcuni pareri, e toccherà al Mase, il ministero per l’ambiente e la sicurezza energetica, dare l’eventuale autorizzazione, che supera tutte le normative comunali, regionali e provinciali ed anche gli strumenti urbanistici.
Addirittura, se l’area è idonea ed il progetto considerato valido, si può arrivare all’esproprio. Il progetto, prevede l’installazione di 15 batterie suddivise in 60 container alti 4 metri, collegati alla centrale di Bulciago tramite un cavidotto interrato di 2.400 metri che attraverserebbe la strada provinciale 48, via Battisti e via Moro.
L’amministrazione comunale, guidata da Cristina Brusadelli, e l’associazione locale «Siamo Cremella» hanno espresso ferma contrarietà all’ubicazione dell’opera, citando preoccupazioni per il consumo di suolo e la vicinanza a zone residenziali e impianti sportivi. Il sindaco Cristina Brusadelli ha precisato che il comune non ha ancora approvato una delibera di consiglio: «Non l’abbiamo ancora fatta perché non abbiamo ancora tutti gli elementi e mancano i pareri di alcuni enti» ha dichiarato, sottolineando l’obiettivo di mantenere la qualità della vita e la vocazione verde del territorio. Dall’analisi tecnica è emerso che l’area individuata dai proponenti, nonostante sia soggetta a vincoli, è stata scelta perché ritenuta idonea dalla società, che ha già siglato accordi preliminari con i proprietari privati dei terreni. Il vicesindaco Marco Testori ha sollevato dubbi sulla localizzazione, evidenziando che l’impianto sorgerebbe vicino al campo sportivo e a zone abitate: «In quella posizione non sono d’accordo, potrebbero esserci altre zone più idonee».
Sul fronte civile, l’associazione «Siamo Cremella», presieduta da Emanuela Cavatorta, e nata proprio per contrastare il Bess, ha raccolto 1.480 firme digitali e 1.244 cartacee per opporsi al progetto. Il sodalizio si è unito alla rete nazionale «Tess» (Transizione energetica senza speculazione) per contestare quello che definisce uno sfruttamento del territorio. L’associazione ha inoltre inviato una diffida al Ministero per ottenere l’accesso agli atti. Il consigliere Gian Mario Fragomeli ha spiegato che la Regione ha poteri limitati in materia, non potendo intervenire direttamente nemmeno sui parchi fotovoltaici, a meno che non si tratti di parchi regionali. La minoranza consiliare di Cremella si è dichiarata allineata all’amministrazione. Al momento si attende il parere di Arpa per quanto riguarda l’impatto acustico e il completamento dell’istruttoria ministeriale.
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