Tragedia a Verderio: neonato di un mese trovato senza vita

La madre si era addormentata dopo averlo allattato. Inutile la corsa disperata all’ospedale di Merate. Disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso, si indaga per capire cosa sia successo.

Verderio

La corsa disperata in ospedale a bordo dell’auto dei carabinieri non è servita. Quando i genitori sono arrivati a Merate e affidato il loro piccolo al pronto soccorso, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Ora, toccherà alla magistratura stabilire le cause della morte del bimbo di appena un mese, terzo figlio di una famiglia di Verderio.

Per il momento, tutto quello che si sa è quanto riferito dai genitori disperati ai medici del reparto di emergenza e urgenza del San Leopoldo Mandic di Merate che ieri mattina poco prima di mezzogiorno non hanno potuto fare molto per il bimbo di Verderio.

La mamma ha raccontato di avere allattato il figlio attorno alle 7 e poi di essersi riaddormentata con lui nel letto matrimoniale.

Al risveglio, attorno alle 11, i genitori si sono accorti che il bambino non respirava più. Subito hanno chiamato il 112, che ha mandato sul posto una pattuglia.

Quando i carabinieri sono arrivati a Verderio, il papà era già in strada, sulla porta di casa, con il figlio in braccio. Caricati sulla gazzella, i genitori sono stati scortati a sirene spiegate fino all’ospedale, dove l’auto dei carabinieri è stata avvistata entrare attorno alle 11.30.

I medici del presidio, che nel frattempo erano stati informati, si sono immediatamente occupati del bambino ma il cuoricino del neonato si era già fermato da tempo e ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile.

Una volta dichiarata la morte del piccolo, i carabinieri hanno disposto il sequestro della salma.

A questo punto, toccherà alla magistratura stabilire il motivo alla base della tragedia che ha sconvolto la famiglia, che ha già altri due figli più grandi e che, quando è accaduto il fatto, si trovavano a casa dei nonni.

La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà disporre gli accertamenti del caso per stabilire se quanto avvenuto sia riconducibile a un caso di morte in culla, a un incidente o a qualche altro motivo.

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