Guarischi, il pilota degli sprint. È suo il ruolo nel team olandese

La lecchese correrà nella Sd Worx, la migliore squadra al mondo . Sarà lei a gestire le mosse in volata per lanciare alla vittoria Lorena Wiebes

Due anni di contratto col Team Sd Worx, uno tra i più importanti del panorama ciclistico femminile, non sono noccioline.

Barbara Guarischi, però, la volata probabilmente più importante della sua carriera sportiva l’ha condotta magistralmente, con il passaggio alla squadra olandese per il biennio 2023-2024 a disegnare la sua nuova sfida nell’anno delle 32 candeline

«Per me – dice – vuol dire tanto, perché significa aver fatto le cose bene. Ogni anno è un passaggio e, sinceramente, mi sento di aver fatto tutti i passi giusti per poter essere qui. Sono molto contenta, dunque».

Il suo ruolo è di fatto stato già definito dal direttore sportivo Danny Stam che, parlando di lei, ha rimarcato quanto, per via della sua propensione a scegliere al meglio la posizione negli sprint, «giocherà un ruolo importante nel treno». Tradotto in soldoni: sarà Guarischi a gestire le volate per lanciare alla vittoria Lorena Wiebes.

«Ci siamo incontrati per la prova dei materiali e questi erano i discorsi. La pressione è non poca, ma non mi spaventa. Mi sarà chiesto di fare ciò che so fare. Un conto è essere sotto pressione sapendo di non essere all’altezza del compito; altra cosa è sapere che quanto ci si aspetta da te è nelle tue corde».

Tra la spagnola Movistar e l’olandese Sd Worx non mancherà qualche differenza d’approccio. Per la lingua, invece, ci sarà di che adattarsi: «Mi piacerebbe imparare il tedesco, che in fondo è simile all’olandese. Qualcosa masticherò. Quando ti sposti, del resto, impari sempre un’altra cultura», scherza l’atleta lecchese.

La stagione 2022 è stata un po’ a due facce. Meno brillante la prima parte, con il travaglio del passaggio di maglia e la sensazione che qualcosa dovesse e potesse accadere; più rilassata, e di conseguenza proficua, la seconda, con la ciliegina dell’Italiano Gravel – oltre ad altri risultati su strada, uno su tutti la vittoria ai Giochi del Mediterraneo – da inserire tra i ricordi più cari.

«Da quando ho firmato mi è cambiato l’umore e, di conseguenza, la stagione. Affrontavo tutto in maniera differente», afferma oggi ripensando alle fasi, assolutamente private, che hanno contraddistinto il passaggio ufficializzato soltanto la scorsa settimana.

Il prossimo futuro non sarà tra fango ed erba alla ricerca di qualche piazzamento nelle gare di ciclocross sparse qua e là tra Italia ed Europa, ma con la squadra per preparare la nuova stagione. Finito questo primo passaggio, ecco l’idea di tornare subito competitiva, magari in qualche velodromo già prima di Natale.

«Potrei fare qualcosa verso dicembre. In questi giorni mi sono goduta un po’ di giorni di riposo, poi mi aspetta il primo ritiro con la squadra. Dopo, chissà: vorrei fare qualcosa in più in pista», conclude Guarischi.

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