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Giovedì 05 Marzo 2026
Studenti bloccati a Dubai, il grazie delle docenti al Governo
Giulia Grilli e Sabrina Biava raccontano i giorni difficili negli Emirati con undici studenti dell’istituto Maria Ausiliatrice: «Fondamentale il sostegno delle istituzioni, della scuola e delle famiglie».
Lecco
«Un profondo e sincero ringraziamento per il supporto ricevuto nei giorni complessi che abbiamo vissuto lontano da casa. Trovarsi all’estero con undici ragazzi minorenni in una situazione imprevista non è stato sempre semplice. La nostra priorità, in ogni momento, è stata garantire la loro sicurezza e serenità, cercando di trasmettere calma e fiducia anche quando l’incertezza era forte».
Non è stato semplice restare bloccati a Dubai, lo sanno bene le docenti Giulia Grilli e Sabrina Biava, che con undici studenti dell’istituto Maria Ausiliatrice, sono state fermate negli Emirati arabi per alcuni giorni.
«Un grazie sentito va al governo italiano e al governo degli Emirati Arabi Uniti, che si sono attivati per consentirci di rientrare in Italia più velocemente del previsto. La collaborazione tra le istituzioni e l’attenzione dimostrata nei confronti del nostro gruppo sono state fondamentali per arrivare a una soluzione positiva – dice Giulia Grilli –. L’associazione Wsc Italia, con cui eravamo partiti per questa esperienza formativa, con i responsabili Giuseppe Cataldo, Luca Colianni e Selene Piazzoli, che ci hanno seguito con costanza, professionalità e grande senso di responsabilità, mantenendo un contatto continuo e rassicurante. Hanno lavorato instancabilmente per velocizzare il nostro rientro, e così i tutor che non ci hanno mai fatto mancare presenza e supporto».
Un pensiero «affettuoso e riconoscente va alla nostra preside, suor Marilisa Miotti, per la vicinanza concreta e premurosa con cui ha accompagnato ogni fase di questa vicenda. E grazie di cuore a tutti i colleghi, di ogni ordine e grado, che ci hanno scritto messaggi di incoraggiamento e sostegno. In quei giorni ho sentito forte il senso di appartenenza alla nostra comunità scolastica salesiana: una scuola che educa non solo con le parole, ma con la presenza, la solidarietà e la condivisione – prosegue la docente –. Questa esperienza, pur nella difficoltà, è stata anche una lezione di responsabilità e maturità per i nostri studenti. Hanno dimostrato compostezza e collaborazione, rendendoci orgogliose del loro comportamento. Ringrazio anche le loro famiglie che si sono fidate di noi e sono state estremamente collaborative senza scatenare momenti di apprensione incontrollata. Rientrata a casa, sento soprattutto gratitudine. Per le istituzioni, per chi ha lavorato dietro le quinte, per la nostra scuola e per tutte le persone che ci hanno fatto sentire sostenuti. Un rientro che chiude una parentesi impegnativa, ma che lascia anche il segno di una rete educativa e istituzionale capace di fare squadra nei momenti di bisogno».
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