Rissa in un bar e resistenza, arrestato tunisino residente a Malgrate

Dopo una segnalazione di rissa in un bar di Carnate, i Carabinieri hanno arrestato Sami Dhaoudadi, 20 anni, per resistenza e violenza. L’uomo ha anche precedenti e un foglio di via da Lecco.

Malgrate

La chiamata ai carabinieri arriva per la segnalazione di una rissa in un bar di Carnate, in provincia di Monza. Una volta sul posto, i militari del Nucleo radiomobile della compagnia di Vimercate trovano un gruppo di nordafricani. Alla richiesta di esibire i documenti, uno di loro comincia a dare in escandescenze. Si tratta di Sami Dhaoudadi, 20enne di nazionalità tunisina, con residenza ufficiale nel comune di Malgrate, e già noto alle forze dell’ordine lecchesi. Ci vogliono più carabinieri per contenere la furia del giovane, che finisce in manette con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, in particolare dopo aver sferrato un violento calcio a una mano a uno dei militari di pattuglia.

L’arresto è di martedì 27 gennaio, quando alla centrale operativa del 112, numero unico per le emergenze, arriva una richiesta di intervento per problemi di ordine pubblico in un locale del Carnate, non lontano dalla stazione dei treni, dove passano anche i convogli regionali della linea Lecco-Milano Porta Garibaldi. Una zona, quella dello scalo ferroviario del comune del vimercatese, che è da tempo al centro di forti polemiche per problemi legati alla sicurezza. Risse, aggressioni, baby gang di passaggio dal lecchese verso il capoluogo, scontri a colpi di machete e catene fra gruppi di stranieri (documentati anche da un video dell’ottobre 2025). Una situazione che aveva indotto la sindaca Rosella Maggiolini a chiedere al prefetto di Monza e Brianza l’intervento dell’Esercito.

Una volta giunti sul posto, martedì, i carabinieri avrebbero proceduto all’identificazione dei presenti. È a quel punto che Dhaoudadi avrebbe reagito con violenza, ingaggiando uno scontro fisico con i militari intervenuti sul posto, uno dei quali ferito a una mano. Il giovane tunisino è stato condotto in caserma per accertamenti. A suo carico è emerso un precedente foglio di via da Lecco da parte del questore. Ordine al quale non aveva ottemperato, motivo che aveva indotto i carabinieri della stazione di Lecco ad arrestarlo.

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