Valmadrera in lutto per la scomparsa di don Massimo Frigerio

E’ stato parroco di Valmadrera dal 1996 al 2014, uomo di profonda fede e instancabile promotore del senso di comunità, scomparso nella notte del 26 gennaio.

Valmadrera

L’amministrazione Comunale di Valmadrera si unisce al cordoglio della comunità per la scomparsa di don Massimo Frigerio, mancato nella notte del 26 gennaio. Don Massimo è stato parroco di Valmadrera dal 1996 al 2014, lasciando un segno profondo e duraturo nella vita religiosa, sociale e civile della città.

Il suo ingresso nella Parrocchia di Valmadrera avvenne il giorno della Festa di Sant’Antonio del 1996. Proveniente dalla Parrocchia di Malnate, fu accompagnato da Monsignor Citterio, al quale era legato da una profonda amicizia nata durante la precedente esperienza in seminario. Fin da subito, don Massimo si distinse come uomo di grande preghiera, fortemente affezionato alla comunità valmadrerese e in modo particolare alla devozione per la Madonna di San Martino.

Nel corso degli anni, i diversi sindaci e amministratori comunali che lo hanno conosciuto hanno potuto apprezzarne la disponibilità al dialogo, la collaborazione proficua con il mondo dell’associazionismo e la partecipazione attenta e costante alla vita della città. Tra i momenti più significativi del suo ministero si ricordano il gemellaggio con Châteauneuf-les-Martigues e l’inaugurazione della piazza nel 2009 alla presenza del Vescovo Monsignor Luigi Stucchi.

Molto amato dai cittadini, don Massimo ha lasciato la guida della parrocchia nell’autunno del 2014 per raggiunti limiti di età, all’età di 77 anni. Rimane vivo il ricordo del suo impegno a favore dei più fragili, ai quali è sempre stato particolarmente vicino, e della sua dedizione per opere importanti per la comunità, come la ristrutturazione della Chiesa Parrocchiale e del campanile.

Per questi interventi aveva promosso e seguito un gruppo di volontari, guidato da Luigi Rusconi, recentemente scomparso, che si era speso in numerose attività a servizio della parrocchia e della città: dal campanile agli interventi strutturali, dalla scuola elementare Cuore Immacolato al CFP Aldo Moro.

Il Sindaco Cesare Colombo lo ricorda con parole di profonda stima: «Ho avuto la possibilità di conoscere personalmente don Massimo e di collaborare con lui nell’ambito del Consiglio Pastorale e della pastorale familiare. Lo ricordo con gratitudine e affetto: era una persona di fede profonda, sempre attenta ai bisogni di ciascuno. Ha fatto tanto per le persone della nostra città e ha lasciato un segno indelebile nel nostro cuore».

L’amministrazione Comunale esprime sincera gratitudine e riconoscenza per l’eredità spirituale e umana lasciata da don Massimo Frigerio, stringendosi con affetto alla comunità parrocchiale e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato.

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