Cronaca / Circondario
Lunedì 19 Gennaio 2026
Valmadrera, si è spenta a 79 anni la mamma della collega Anna Masciadri
Margherita Frigerio, madre di Anna Masciadri, nostra collega e ora capo ufficio stampa di Confapi, se n’è andata oggi a 79 anni, dopo un ricovero di alcune settimane all’ospedale di Erba.
Valmadrera
«Mia mamma era la persona più amante della vita che io abbia mai conosciuto, nonostante mille difficoltà non ha mai rinunciato a muoversi per la città con la sua motoretta e a stare in mezzo alla gente e soprattutto ai ragazzi. Non l’ho mai sentita dire “si stava meglio ai miei tempi”. Era un vulcano di idee e di entusiasmo»
Margherita Frigerio, mamma di Anna Masciadri, nostra collega e ora capo ufficio stampa di Confapi, se n’è andata oggi a 79 anni, dopo un ricovero di alcune settimane all’ospedale di Erba.
Era un volto notissimo in città. Per 25 anni, dal 1986 al 2011 ha gestito la cartolibreria Frigerio di corso Promessi Sposi, cuore pulsante della città. È stata un tale punto di riferimento per generazioni di ragazzini, che andavano da lei per comprare materiale scolastico o acquistare libri, che i nuovi gestori non hanno voluto cambiare nome all’esercizio. Aveva iniziato a lavorare giovanissima, a 14 anni studiando alla sera alle scuole commerciali, come capo contabile nell’azienda Rusconi. E a 40 poi il salto nel mondo del commercio e la seconda vita. Con il marito Roberto ha rilevato la cartolibreria ed è rimasta dietro al banco fino alla pensione.Ironica, sempre all’avanguardia nei progetti e nei giudizi, era stata da giovane una promessa del tennis tanto che fu tra le promotrici della nascita del Tennis Club di Valmadrera.
«Mi verrebbe da definire la signora Margherita come una persona “buona“, un termine oggi fuori moda, ma che descrive come fosse disponibile di fronte a tutte le persone, di tutte le condizioni sociali, e a tutte le iniziative - commenta l’ex sindaco Antonio Rusconi - L’aggettivo buona andrebbe poi aggiunto a generosa, perché non ricordo un ragazzo o una persona che sia tornata indietro dal suo negozio perché non aveva soldi a sufficienza. Si sentiva parte di una comunità e in quel modo, silenziosamente, senza nessuna dimostrazione esterna, dava il suo contributo. Una seconda caratteristica che voglio evidenziare in questo momento è il sorriso, il sorriso dell’incontro con le persone, mai venuto meno anche negli ultimi anni in cui la malattia aveva limitato i movimenti».
I funerali mercoledì mattina alle 9.45 in chiesa parrocchiale
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