Azione: «Ferrovie, puntuali i ritardi al ritorno dalle vacanze»

Nell’ultima settimana di agosto i pendolari lombardi hanno dovuto affrontare ritardi e cancellazioni sulle principali linee ferroviarie regionali. Azione Lombardia denuncia il divario tra gli annunci di investimenti e la realtà dei continui disagi, chiedendo trasparenza, monitoraggio chiaro e rispetto dei contratti da parte di Regione e gestori.

Nell’ultima settimana di agosto i pendolari lombardi sono tornati, loro malgrado, a familiarizzare con i cronici ritardi del trasporto ferroviario regionale. A denunciarlo Azione, che torna a chiedere interventi alla Regione. «Soltanto nelle giornate del 27 e del 28 agosto, per esempio, la linea Milano - Varese - Laveno ha registrato ritardi di 50 e 25 minuti rispettivamente nell’orario di punta serale» racconta Stefano Barbieri, responsabile trasporti di Azione Varese.

Per i pendolari lecchesi non è di certo andata meglio. «Tra il 25 e il 26 di agosto i treni di punta del mattino hanno subito cancellazioni e soppressione a metà corsa. Disagi che purtroppo scoraggiano l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico» commenta Eleonora Lavelli, segretaria provinciale di Azione Lecco e referente trasporti di Azione Lombardia.

«I disservizi sulla rete ferroviaria lombarda rendono indifferibile una riflessione attenta sulle loro cause, anche alla luce degli annunciati investimenti sulla rete e nell’acquisto di nuovo materiale rotabile - sottolinea Azione -. È una realtà nota a tutti che la mobilità ferroviaria regionale sia congestionata, è però altrettanto evidente il contrasto tra il continuo annunciare investimenti da parte della Regione e dei gestori, a fronte di una situazione che, se possibile, oltre a non risolvere il problema dei ritardi negli anni, tende a peggiorare nel presente, come riportato nel bilancio di sostenibilità 2024 pubblicato recentemente da Trenord, a proposito di ritardi e soppressione corse».

Per questo, Azione Lombardia chiede al governo della Regione Lombardia di impegnarsi seriamente sulla questione e a fare in modo che alle parole seguano i fatti, facendo rispettare scrupolosamente i contratti in essere con il gestore del servizio ferroviario ed RFI.

«Serve trasparenza e conoscere come viene monitorata l’efficienza degli investimenti fatti; le metodologie per misurare il miglioramento del servizio e fare in modo che tengano in considerazione (tra l’altro ma non solo) il tipo e la frequenza dei guasti; le tempistiche in funzione delle somme spese sia da RFI sia da ferrovie nord per quanto riguarda la rete, sia da parte di Trenord e Regione Lombardia per quanto riguarda il funzionamento del materiale rotabile», conclude il partito. «Non ci interessa puntare il dito contro qualcuno, ci interessa che qualcuno abbia il quadro chiaro delle problematiche e dimostri capacità nel risolverle. Come Azione Lombardia faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per ottenere risposte».

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