Cronaca / Lecco città
Mercoledì 21 Gennaio 2026
Fondazione Comunitaria Lecchese, boom di donazioni: +19,7% nel 2025
Superati i 4 milioni di euro grazie a privati, aziende ed enti. Dodici nuovi fondi per la Fondazione, punto di riferimento per il territorio.
Lecco
La Fondazione comunitaria del Lecchese ha presentato all’Officina Badoni i risultati di bilancio registrati nel 2025 e le priorità per il 2026. Alla presentazione hanno partecipato la presidente Maria Grazia Nasazzi, il segretario Paolo Dell’Oro e Simone Buzzella, Amalia Morano, Marta Greppi, responsabili delle varie attività della Fondazione.
Sono stati illustrati quelli che Paolo Dell’Oro ha definito i «valori del dono», ovvero la sintesi di un anno di attività riassunta in alcuni numeri, che al di là della loro apparente freddezza, evidenziano chiaramente il radicamento della Fondazione all’interno della comunità lecchese.
Dopo anni di lavoro questa realtà, che ha trovato sede nell’Officina Badoni, è un punto di riferimento imprescindibile per la provincia di Lecco. Le donazioni ricevute nel 2025 sono state di poco superiori ai 4 milioni di euro, mentre nel 2024 erano state di 3.342.490: un aumento del 19,7%.
Numeri notevoli che erano stati raggiunti solo nell’anno del Covid. Delle donazioni ricevute dalla Fondazione il 18,9% proviene dagli enti pubblici, il 16,6% da enti non profit, il 23,6% da persone fisiche e il 40,9% da aziende. Il numero delle donazioni pervenute nel 2025 è stato di 2774, il 77% in più rispetto al 2024, anno in cui erano state 1564.
Da parte sua la Fondazione ha erogato più di 4 milioni e 600 mila euro rispetto ai 4 milioni e 275 mila del 2024. La Fondazione, dunque, viene riconosciuta come piattaforma territoriale e soggetto di garanzia. A testimonianza di questo sono i dodici nuovi fondi nati nel 2025 di cui la Fondazione è garante. Si tratta, in sintesi, di uno strumento che nasce in una comunità o in un’associazione per uno scopo preciso.
Sono stati indicativi i due fondi citati come esempio. Il primo è il fondo “Acma Onlus” nato per finanziare due interventi chirurgici al piccolo Vittorio in una struttura ospedaliera in Florida. In 125 giorni sono stati raccolti più di 105 mila euro, a dimostrazione di una comunità che si è saputa mobilitare in maniera virtuosa. Il secondo è il “Fondo Bernaga”, nato dopo l’incendio dell’11 ottobre 2025, che ha seriamente compromesso il monastero delle suore di clausura. Il fondo è stato aperto dalla Fondazione il 13 ottobre e ad oggi ha raccolto 279 mila euro.
Accanto a questi ci sono 13 fondi di comunità che si riferiscono a singoli Comuni o a raggruppamenti di Comuni (nel 2026 nascerà il fondo Valsassina). Paolo Dell’Oro, dopo aver sottolineato come l’Officina Badoni abbia reso più facilmente intercettabile la Fondazione, ha poi parlato del prossimo futuro. In particolare, ha spiegato come alla fine del mese di marzo inizierà la campagna per i lasciti testamentari, un aspetto ancora poco «frequentato» in Italia, ma che ha una valenza molto importante per una comunità.
«Sono due gli aspetti fondamentali che emergono dal nostro lavoro: le relazioni e la comunità – ha concluso la presidente Maria Grazia Nasazzi – Abbiamo compreso come sia necessario osare con le relazioni dentro la comunità. Come Fondazione siamo grati al territorio per la sua generosità e per le tante persone che abbiamo incontrato. Ogni relazione porta con sé una storia e tutte queste storie sono testimonianze che attraversano le generazioni e creano comunità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA