Cronaca / Lecco città
Martedì 10 Marzo 2026
Lecco-Bergamo: nove in lizza per il tunnel della Variante di Vercurago
Simico valuterà le proposte pervenute nelle prossime settimane, con l’obiettivo di assegnare l’incarico entro l’autunno. In corso i lavori sulla ciclopedonale Pradello-Abbadia.
Lecco
I progettisti della variante di Vercurago verranno scelti tra una rosa di nove soggetti. Si è chiuso oggi il bando di gara aperto a inizio dicembre da società Infrastrutture Milano – Cortina per affidare l’incarico di redigere il progetto di fattibilità tecnico – economica del tunnel tra le frazioni Chiuso di Lecco e Lavello di Calolziocorte, primo lotto di quello che dovrebbe essere il futuro collegamento “Lecco – Bergamo”.
È la stessa Simico a confermare che sono giunte nove candidature per un incarico da 9.5 milioni di euro. Si tratta di una novità solo all’apparenza formale: se il bando, i cui termini a inizio anno sono stati prorogati dal 10 febbraio al 10 marzo, fosse andato deserto l’iter sarebbe stato da rifare e questo avrebbe richiesto altro tempo. A Simico serviranno ora alcune settimane per valutare le proposte pervenute ed aggiudicare l’incarico. A partire dall’assegnazione dell’appalto, il team di progettisti avrà a disposizione cinque mesi per redigere il progetto, il quale quindi difficilmente sarà pronto prima dell’autunno.
Lo stesso progetto dovrà poi passare in conferenza dei servizi ed essere portato all’attenzione sia del Ministero dell’ambiente per la procedura di valutazione di impatto ambientale sia del Consiglio superiore dei lavori pubblici per due volte. Il documento di indirizzo alla progettazione, allegato al bando di gara, stima che per completare l’iter serviranno otto mesi da quando verrà consegnato il progetto. Benché sia quella economicamente “più pesante”, la variante di Vercurago non è l’unica opera inserita tra le “legacy”, cioè le eredità delle Olimpiadi di Milano – Cortina 2026, al momento ancora lontane dal diventare un cantiere.
Anas conferma che per il potenziamento dello svincolo di Dervio, intervento da 48 milioni di euro, è tuttora in corso la progettazione: secondo il portale delle opere di Simico i lavori, affidati alla Tmg Scavi srl, partiranno nel luglio 2026 per concludersi nel marzo 2028 ma al momento non ci sono certezze. Nell’ambito della progettazione esecutiva di quest’opera, per il 31 marzo sono state programmate le indagini geognostiche e di bonifica bellica in decine di proprietà nel territorio di Dervio.
Procedono invece senza problemi i lavori per la ciclopedonale tra Pradello e Abbadia: come precisato sempre da Anas, il cantiere, partito a metà dicembre, è entrato nel vivo dopo la fine dei giochi olimpici ed al momento si sta ancora lavorando a livello di sottoservizi. Per questo non c’è niente di concretamente visibile. L’inaugurazione della nuova ciclopedonale dovrebbe avvenire nel maggio 2027.
Dovrebbero invece concludersi per la fine del 2026 sia il consolidamento della galleria Monte Piazzo tra Dorio e Colico, che da sola vale oltre 55 milioni di euro, sia la messa in sicurezza del tratto della statale 36 tra Giussano e Civate. Il primo cantiere, in particolare, è ripartito a pieno regime subito dopo la fine dei giochi olimpici, come evidenziato dal ritorno dei restringimenti di carreggiata e delle chiusure parziali notturne in entrambe le direzioni lungo il tunnel. Proprio intorno alla Monte Piazzo nei prossimi mesi si giocherà una partita di respiro più ampio: entro fine 2026 sono attesi i risultati dello studio di fattibilità che Anas sta sviluppando in merito all’ipotesi di un tracciato alternativo ad una galleria affetta da gravi fragilità idrogeologiche.
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